Il precetto di eleggere un re è considerato da Maimonide (Rambam) una Mitzvah della Torah (de-Oraita), basata sul comando imperativo del Deuteronomio: "Ti costituirai un re". Questa norma deve essere compiuta dal popolo d'Israele al momento dell'insediamento nella Terra Promessa. Il testo analizza le procedure di elezione tramite il Beth Din (Tribunale) e il profeta, i requisiti del sovrano e la missione tripartita della nazione: l'istituzione della monarchia, lo sradicamento di Amalek e, infine, la costruzione del Santuario.

Halakhah 1,1: Tre precetti sono comandati a Israele al suo ingresso nella Terra:

  1. Nominare un re, come è scritto: "Ti costituirai un re" (Deut. 17,15).
  2. Sterminare la discendenza di Amalek, come è scritto: "Cancellerai la memoria di Amalek" (Deut. 25,19).
  3. Costruire il Santuario (Bet Ha-Bechirah), come è scritto: "Ricercherete la Sua dimora e là andrete" (Deut. 12,5).

Halakhah 1,2: La nomina del re deve precedere la guerra contro Amalek. Samuele disse a Saul: "Il Signore ha mandato me per ungerti re... ora va' e colpisci Amalek" (I Samuele 15,1-3). Allo stesso modo, lo sradicamento di Amalek precede la costruzione del Tempio, come si deduce dal desiderio di Davide di costruire la Casa di Dio solo dopo che "il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all'intorno" (II Samuele 7,1-2).

Halakhah 1,3: Sebbene la nomina del re sia un precetto, il modo in cui il popolo la richiese ai tempi di Samuele fu improprio. Non chiesero il re per compiere la Mitzvah, ma per malcontento e desiderio di emulare le altre nazioni. Per questo Dio disse a Samuele: "Non hanno rifiutato te, ma Me, perché Io non regni su di loro" (I Samuele 8,7).

Halakhah 1,4: Un re non può essere eletto solo per acclamazione popolare, ma richiede l'approvazione di un Beth Din di settanta anziani (il Sinedrio) e di un profeta. Esempi storici includono Giosuè (scelto da Mosè e dal suo tribunale) e Davide (unto da Samuele per comando divino).

Note:

  1. Maimonide vs Abravanel: Mentre il Rambam e il Sefer Ha-Chinuch vedono nella monarchia la forma ideale dello Stato ebraico, Isaac Abravanel la considera una concessione storica. Martin Buber ha analizzato questo conflitto tra idea monarchica e repubblicana, suggerendo che la vera Malkhut Ha-Shamaim (Regno dei Cieli) si realizzerà pienamente solo con il Messia.
  2. Amalek: Rappresenta il male metafisico assoluto. Alcuni pensatori moderni lo identificano simbolicamente con ideologie totalitarie o con il nazismo.
  3. Urim e Thummim: Come citato in Sanhedrin 73b, solo il re o il capo del Tribunale possono consultare la divinità tramite gli Urim e Thummim (gli oracoli sul pettorale del Sommo Sacerdote).
  4. Mosè come Re: Secondo alcuni commentatori, anche Mosè esercitò funzioni regali prima dell'istituzione formale della monarchia, fungendo da prototipo per la guida di Israele.