Halakhah 1,4: Lo Shofar di Rosh HaShanah non giustifica la violazione delle leggi sul riposo festivo. Non si infrange il precetto del riposo per esso: ad esempio, non lo si taglia con alcuno strumento né lo si lavora durante il giorno di festa.
Se l'unico Shofar disponibile si trova sulla cima di un albero o oltre un torrente, non è permesso salire sull'albero né attraversare l'acqua (atti vietati rabbinicamente) per recuperarlo. Poiché suonare lo Shofar è una Mitzvah positiva, mentre il riposo festivo comprende sia precetti positivi che negativi, un singolo precetto positivo non può prevalere sulla combinazione di entrambi.
Halakhah 1,5: La misura minima dello Shofar deve consentire di impugnarlo con una mano lasciando sporgere una parte visibile da entrambi i lati. Riguardo all'integrità fisica dello strumento:
- Spaccature: Uno Shofar spaccato per tutta la sua lunghezza (per il lungo) è invalido.
- Rotture: Se è rotto in larghezza ma conserva la misura minima richiesta, è valido e la parte rotta può essere pareggiata.
- Fori e Riparazioni: Se forato e riparato con materiale diverso, è invalido. Se riparato con lo stesso materiale corneo, è valido solo se la lunghezza minima resta intatta e il suono non subisce alterazioni nel canale d'aria.
- Innesti: Non è permesso assemblare pezzi di diversi Shofar per formarne uno unico; tale strumento è invalido.
Note:
- Shofar e Shabat: Per evitare il rischio che qualcuno trasporti lo Shofar in ambito pubblico violando lo Shabat, oggi non si suona se la festa cade di sabato. Anticamente, nel Bet Din (Tribunale Rabbinico), il suono era permesso perché i giudici garantivano l'osservanza delle leggi.
- Fonti: Queste leggi sono derivate dai trattati della Mishnah Rosh Hashanah, capitoli 3 e 4.