Halakhah 2,8: Sebbene sia stato stabilito dai Saggi di non suonare lo Shofar quando Rosh Hashanah cade di Shabbat (per timore che qualcuno possa trasportarlo in pubblico trasgredendo il divieto di trasporto), questa restrizione non si applicava nei luoghi in cui era presente un tribunale rabbinico autorevole (Beth Din).

All'epoca del Santuario, quando a Gerusalemme (Yerushalayim) risiedeva il Gran Tribunale, era permesso suonare lo Shofar di Shabbat durante le sessioni del tribunale. Questo diritto non era limitato agli abitanti della città, ma si estendeva a ogni località limitrofa che soddisfacesse tre criteri: essere entro il raggio visivo di Gerusalemme, essere abbastanza vicina da poterne udire i suoni e non essere separata dalla città da un corso d'acqua che ne impedisse il passaggio.

Halakhah 2,9: Dopo la distruzione del Santuario, la regola rimase valida per ogni Beth Din autorevole (composto da giudici che avessero ricevuto la *Semikhah* originale in Terra d'Israele). Tuttavia, lo Shofar poteva essere suonato solo all'interno del tribunale e solo mentre i giudici erano in sessione. Questa cautela era necessaria perché la presenza del Beth Din garantiva che le persone fossero scrupolose e non trasportassero lo Shofar pubblicamente in modo illecito.

Halakhah 2,10: Nell'epoca attuale, in cui celebriamo due giorni di Rosh Hashanah, lo Shofar viene suonato in entrambi i giorni. Tuttavia, se il primo giorno cade di Shabbat e non è presente un Beth Din con i requisiti sopra citati, non si suona affatto nel primo giorno, rimandando il precetto al secondo giorno di festa.

Commento

Queste tre Halakhot illustrano l'evoluzione storica dell'uso dello Shofar. Il divieto di suonare di Shabbat non è un divieto intrinseco allo strumento, ma una —siepe— protettiva (Gheder) dei Saggi per evitare il trasporto del corno in aree pubbliche (Rishut HaRabim).

1. Presenza del Santuario: Il suono era centralizzato a Gerusalemme e nelle zone limitrofe visivamente collegate.
2. Dopo la distruzione: Il centro si spostò dove risiedeva l'autorità del Sinedrio (come a Yavne).
3. Oggi nel Galut (Diaspora): In assenza di un tribunale con la Semikhah originale, la precauzione rabbinica è totale: se il primo giorno è Shabbat, lo Shofar tace fino alla domenica.

(a cura di Luciano Tagliacozzo)