Halakhah 3,1: Qual è il numero minimo di suoni dello Shofar che ogni ebreo è obbligato ad ascoltare a Rosh Hashanah? Sono nove suoni. Questo deriva dal fatto che il termine Teru'ah appare tre volte nella Torah in relazione al settimo mese (Capodanno e Giubileo). Poiché la tradizione orale insegna che ogni Teru'ah deve essere preceduta e seguita da un suono piano (Teqi'ah), il totale risulta di nove emissioni sonore:
La sequenza biblica originale è dunque:
- TEQI'AH - TERU'AH - TEQI'AH
- TEQI'AH - TERU'AH - TEQI'AH
- TEQI'AH - TERU'AH - TEQI'AH
Halakhah 3,2: Tuttavia, nel corso dei secoli e a causa della Diaspora, è sorto un dubbio sulla natura esatta della Teru'ah citata nella Torah. Non sappiamo con certezza se essa corrisponda:
- Al gemito simile al pianto lamentoso delle donne (suoni spezzati, noti come Shevarim).
- Al sospiro convulso e rapido di chi è profondamente preoccupato (suoni brevissimi e ritmati, noti oggi come Teru'ah).
- A una combinazione di entrambi (un sospiro seguito da un gemito).
Per risolvere questo dubbio e adempiere correttamente al precetto, i Saggi (in particolare Rabbi Abbahu di Cesarea) hanno stabilito di suonare tutte le possibili combinazioni, portando il numero totale dei suoni dai 9 biblici ai 30 che suoniamo comunemente oggi prima della preghiera di Musaf.
Commento
1) Le fonti talmudiche: Il Magghid Mishneh osserva che il numero e la lunghezza delle note sono discussi nel trattato Rosh Hashanah 33b. Sebbene la Torah richieda nove suoni, la prassi dei Soferim (gli Scribi/Saggi) ha esteso la performance per coprire ogni incertezza interpretativa, garantendo che ogni ebreo, in qualsiasi parte del mondo, esca d'obbligo rispetto alla voce dello Shofar.
(a cura di Luciano Tagliacozzo)