La Parashah Devarim contiene due precetti fondamentali riguardanti l'amministrazione della giustizia e l'integrità dei tribunali:
Le due Mitzvot contenute nella Parashah sono entrambi divieti volti a proteggere l'imparzialità del giudizio:
- Competenza Giuridica: Divieto di nominare un giudice che non possieda una conoscenza approfondita della Legge scritta (Torah) e della Legge orale (Mishnah e Talmud). La nomina non deve essere influenzata da prestigio sociale o ricchezza, ma solo dal sapere.
- Coraggio del Giudice: Divieto per il giudice di lasciarsi intimidire o di provare timore verso una delle parti in causa (Lo taguru mipne ish).
Focus: Il dovere di imparzialità
Maimonide, nel Sefer HaMitzvot (Precetto 276), approfondisce il divieto di intimidazione:
«È vietato al giudice temere una persona che potrebbe procurargli danni o agire con malvagità contro di lui, al punto da non emettere una sentenza giusta. Al contrario, il giudice ha il dovere assoluto di sentenziare secondo verità; non deve farsi condizionare dal timore di ciò che potrebbe capitargli a causa di un uomo potente o violento.»
Questo precetto stabilisce che la giustizia non è solo una questione di conoscenza tecnica, ma richiede una tempra morale specifica: la capacità di opporsi alla pressione sociale o politica per preservare la verità della Torah.
(a cura di Luciano Tagliacozzo)