La Parashah Kedoshim è uno dei fulcri etici della Torah, contenendo il celebre precetto "Siate santi, perché Io, HaShem vostro Dio, sono santo". A livello normativo, essa comprende 13 comandi positivi e 38 divieti, per un totale di 51 precetti che regolano il rapporto tra uomo e Dio e tra uomo e il suo prossimo.
Comandi Positivi (Mitzvot Aseh)
- Obbligo di temere i genitori.
- Obbligo di lasciare l'angolo del campo (Peah) ai poveri.
- Obbligo di lasciare il grano caduto sul campo (Leket).
- Obbligo di lasciare l'angolo per i poveri nel vigneto.
- Obbligo di lasciare i chicchi sparsi nel vigneto (Olelot).
- Imparzialità nell'esercizio della giustizia.
- Dovere di richiamare il prossimo che si comporta male (con dolcezza).
- Amore del prossimo: "Amerai il prossimo tuo come te stesso".
- Santificazione dei frutti del quarto anno (Neta Reva'i).
- Rispetto dovuto al Santuario.
- Onore dovuto ai maestri e agli anziani.
- Giustizia nelle bilance, nei pesi e nelle misure.
- Esecuzione capitale per fuoco (nei casi stabiliti dal tribunale).
Comandi Negativi (Mitzvot Lo Taaseh)
- Divieto di interessarsi al culto degli idoli.
- Divieto di costruire un idolo.
- Divieto di consumare ciò che resta di un sacrificio (Pigul).
- Divieto di mietere interamente un campo (rispettare la Peah).
- Divieto di ammassare tutto il grano (non raccogliere le spighe cadute).
- Divieto di prendere tutti i frutti del vigneto.
- Divieto di raccogliere i chicchi sparsi.
- Divieto di derubare il proprio prossimo.
- Divieto di negare un deposito affidatoci.
- Divieto di giuramento falso per negare un debito.
- Divieto di giuramento menzognero.
- Divieto di commettere estorsione.
- Divieto di rapina.
- Divieto di trattenere il salario dell'operaio a giornata.
- Divieto di maledire un ebreo.
- Divieto di mettere un ostacolo davanti a un cieco: inteso anche come dare consigli ingannevoli.
- Divieto di iniquità nell'esercizio della giustizia.
- Divieto di favorire il potente o il povero in tribunale.
- Divieto di maldicenza (Lashon HaRa).
- Non essere indifferente al pericolo che minaccia il prossimo.
- Non odiare il proprio prossimo nel cuore.
- Non umiliare pubblicamente il prossimo.
- Divieto di vendicarsi.
- Divieto di portare rancore.
- Divieto di accoppiare bestie di specie differenti (Kilayim).
- Divieto di innesti agricoli disparati in Eretz Israel.
- Divieto dei frutti degli alberi per i primi tre anni (Orlah).
- Divieto di abbandonarsi alla dissolutezza.
- Divieto di praticare la divinazione.
- Divieto di seguire i presagi.
- Divieto di tagliare gli angoli (Peot) della capigliatura.
- Divieto di radere gli angoli della barba.
- Divieto di farsi tatuaggi.
- Divieto di evocare i morti (Ov).
- Divieto di sortilegi (Yidoni).
- Divieto di imbrogliare nelle misure di lunghezza, peso o capacità.
- Divieto di maledire padre o madre.
- Divieto di imitare i costumi idolatri degli altri popoli.
In merito alla gravità dei peccati di parola che appaiono in questa Parashah, Maimonide osserva:
— Quanto all'impurità della lebbra (trattata in connessione etica)... i maestri hanno insegnato che questo malanno è una punizione per la maldicenza (Lashon HaRa) — (Guida degli Smarriti III, 47).