La Parashah Ki Tetze contiene 7 comandi positivi e 47 divieti:

  1. La legge relativa alla prigioniera di guerra
  2. L'impiccagione obbligatoria dopo particolari esecuzioni
  3. La sepoltura da dare ai suppliziati e a ogni morto
  4. La restituzione di un oggetto perduto
  5. L'obbligo di riportare una bestia smarrita
  6. L'obbligo di mandare via la madre quando si trovi un nido di uccello
  7. L'obbligo di costruire una barriera attorno a un tetto (Ma'akeh)
  8. La consacrazione (Kiddushin) di un matrimonio
  9. Il calunniatore deve restare tutta la vita con chi ha falsamente accusato
  10. L'esecuzione per lapidazione
  11. Chi viola una vergine deve sposarla
  12. Riservare un luogo fuori del campo (per i bisogni fisiologici)
  13. Prevedere una zappa nell'equipaggiamento di un guerriero
  14. Prestito con interesse a un non ebreo
  15. Obbligo di compiere i voti
  16. Diritto al salariato di consumare i pasti durante il lavoro
  17. Leggi concernenti l'atto di divorzio
  18. Il giovane sposo deve rimanere con la sposa per almeno un anno
  19. Obbligo di restituire un debito
  20. Obbligo di pagare il giorno stesso il salario dell'operaio
  21. Obbligo di lasciare ai poveri un manipolo dimenticato (Shikhchah)
  22. Flagellazione di un colpevole
  23. Mitzvah del levirato (Yibbum)
  24. Lo scalzamento (Halitzah)
  25. Soccorso ad una persona in pericolo
  26. Ricordarsi del crimine di Amalek
  27. Divieto di vendere come schiava la prigioniera dopo aver avuto rapporto sessuale con lei
  28. Divieto di farne la propria schiava appena presa
  29. Divieto di lasciare un suppliziato senza sepoltura fino all'indomani
  30. Non appropriarsi di un oggetto perso da un tuo fratello
  31. Non stare a vedere la bestia del tuo prossimo cadere per via senza aiutarlo
  32. Divieto ad una donna di portare vestiti d'uomo
  33. Divieto a un uomo di portare vestiti da donna
  34. Divieto di prendere la madre insieme alla covata
  35. Divieto di lasciare a casa propria oggetti pericolosi
  36. Divieto di seminare un vigneto con più granaglie (Kil'ayim)
  37. Divieto di consumare i prodotti di tali mescolanze
  38. Divieto di aggiogare insieme animali di specie diversa
  39. Divieto di vestire di un tessuto misto lana e lino mischiati (Sha'atnez)
  40. Il calunniatore non può ripudiare la donna che ha ingiustamente accusato
  41. Divieto ai giudici di punire chi ha peccato sotto costrizione
  42. L'autore di una violenza non può ripudiare la donna che ha disonorato
  43. Divieto ad un uomo castrato di sposare una israelita
  44. Divieto del mamzer di sposare una israelita
  45. Divieto a un ammonita o a un moabita di sposare una ebrea
  46. Non interessarsi al benessere e alla prosperità di questi popoli
  47. Divieto di scartare un idumeo al di là della terza generazione
  48. Divieto di allontanare un egiziano al di là della terza generazione
  49. Divieto ad una persona impura di entrare nell'accampamento
  50. Divieto di restituire al suo padrone uno schiavo che si rifugia presso di noi
  51. Divieto della prostituzione in Israele
  52. Divieto di offrire al tempio il salario di una prostituta
  53. Divieto del prestito a usura
  54. Divieto di tardare a compiere un voto
  55. Divieto all'operaio di consumare più del ragionevole dei prodotti del campo
  56. Divieto all'operaio di mangiare durante il lavoro (mentre sta mietendo)
  57. Divieto di riprendere una divorziata dopo che è stata sposata ad un altro
  58. Divieto allo sposo di lasciare la moglie per un anno (esenzione militare)
  59. Divieto di prendere come garanzia degli oggetti di prima necessità
  60. Divieto a un genitore di testimoniare contro il figlio
  61. Divieto di falsare il diritto dello straniero e della vedova
  62. Divieto di appropriarsi di quel che appartiene ad una vedova come pegno
  63. Divieto di prendere il canestro dimenticato dopo essere tornati a cercarlo
  64. Divieto di aggiungere anche un colpo nella flagellazione; per estensione, divieto di picchiare un ebreo
  65. Divieto di mettere la museruola ad una bestia durante il lavoro
  66. Divieto ad una yebamah di maritarsi fuori della famiglia
  67. Non avere pietà dell'aggressore
  68. Non conservare in casa una bilancia o dei pesi difettosi
  69. Non dimenticare quel che ha fatto Amalek

Dice Mosè Maimonide: le parole "non restituirai lo schiavo al suo padrone" (Deut. 23:16) oltre a raccomandare la pietà racchiudono un'altra Mitzvah di grande utilità, cioè che noi dobbiamo avere la generosità di proteggere colui che implora la nostra protezione, di difenderlo e di non restituirlo a colui dal quale è scappato. Non basta che tu gli accordi la semplice protezione, ma tu hai verso di lui l'obbligo di provvedere ai suoi bisogni e di fargli del bene e non devi affliggerlo, in una parola, nel suo cuore. Ecco che D-o ha detto: "dimorerà presso di te, in mezzo a te in una delle tue città e tu non lo affliggerai" (ibid. v.17). Se noi abbiamo questo dovere nei riguardi del più basso e umile degli uomini, lo schiavo, che sarà di un uomo di valore che implora la nostra protezione? Cosa dobbiamo fare al riguardo? Ma altresi' il criminale, l'empio che implora la nostra protezione, non deve essere protetto. (Guida dei Perplessi III, 40).