La Parashah Ki Tetze contiene 7 comandi positivi e 47 divieti:
- La legge relativa alla prigioniera di guerra
- L'impiccagione obbligatoria dopo particolari esecuzioni
- La sepoltura da dare ai suppliziati e a ogni morto
- La restituzione di un oggetto perduto
- L'obbligo di riportare una bestia smarrita
- L'obbligo di mandare via la madre quando si trovi un nido di uccello
- L'obbligo di costruire una barriera attorno a un tetto (Ma'akeh)
- La consacrazione (Kiddushin) di un matrimonio
- Il calunniatore deve restare tutta la vita con chi ha falsamente accusato
- L'esecuzione per lapidazione
- Chi viola una vergine deve sposarla
- Riservare un luogo fuori del campo (per i bisogni fisiologici)
- Prevedere una zappa nell'equipaggiamento di un guerriero
- Prestito con interesse a un non ebreo
- Obbligo di compiere i voti
- Diritto al salariato di consumare i pasti durante il lavoro
- Leggi concernenti l'atto di divorzio
- Il giovane sposo deve rimanere con la sposa per almeno un anno
- Obbligo di restituire un debito
- Obbligo di pagare il giorno stesso il salario dell'operaio
- Obbligo di lasciare ai poveri un manipolo dimenticato (Shikhchah)
- Flagellazione di un colpevole
- Mitzvah del levirato (Yibbum)
- Lo scalzamento (Halitzah)
- Soccorso ad una persona in pericolo
- Ricordarsi del crimine di Amalek
- Divieto di vendere come schiava la prigioniera dopo aver avuto rapporto sessuale con lei
- Divieto di farne la propria schiava appena presa
- Divieto di lasciare un suppliziato senza sepoltura fino all'indomani
- Non appropriarsi di un oggetto perso da un tuo fratello
- Non stare a vedere la bestia del tuo prossimo cadere per via senza aiutarlo
- Divieto ad una donna di portare vestiti d'uomo
- Divieto a un uomo di portare vestiti da donna
- Divieto di prendere la madre insieme alla covata
- Divieto di lasciare a casa propria oggetti pericolosi
- Divieto di seminare un vigneto con più granaglie (Kil'ayim)
- Divieto di consumare i prodotti di tali mescolanze
- Divieto di aggiogare insieme animali di specie diversa
- Divieto di vestire di un tessuto misto lana e lino mischiati (Sha'atnez)
- Il calunniatore non può ripudiare la donna che ha ingiustamente accusato
- Divieto ai giudici di punire chi ha peccato sotto costrizione
- L'autore di una violenza non può ripudiare la donna che ha disonorato
- Divieto ad un uomo castrato di sposare una israelita
- Divieto del mamzer di sposare una israelita
- Divieto a un ammonita o a un moabita di sposare una ebrea
- Non interessarsi al benessere e alla prosperità di questi popoli
- Divieto di scartare un idumeo al di là della terza generazione
- Divieto di allontanare un egiziano al di là della terza generazione
- Divieto ad una persona impura di entrare nell'accampamento
- Divieto di restituire al suo padrone uno schiavo che si rifugia presso di noi
- Divieto della prostituzione in Israele
- Divieto di offrire al tempio il salario di una prostituta
- Divieto del prestito a usura
- Divieto di tardare a compiere un voto
- Divieto all'operaio di consumare più del ragionevole dei prodotti del campo
- Divieto all'operaio di mangiare durante il lavoro (mentre sta mietendo)
- Divieto di riprendere una divorziata dopo che è stata sposata ad un altro
- Divieto allo sposo di lasciare la moglie per un anno (esenzione militare)
- Divieto di prendere come garanzia degli oggetti di prima necessità
- Divieto a un genitore di testimoniare contro il figlio
- Divieto di falsare il diritto dello straniero e della vedova
- Divieto di appropriarsi di quel che appartiene ad una vedova come pegno
- Divieto di prendere il canestro dimenticato dopo essere tornati a cercarlo
- Divieto di aggiungere anche un colpo nella flagellazione; per estensione, divieto di picchiare un ebreo
- Divieto di mettere la museruola ad una bestia durante il lavoro
- Divieto ad una yebamah di maritarsi fuori della famiglia
- Non avere pietà dell'aggressore
- Non conservare in casa una bilancia o dei pesi difettosi
- Non dimenticare quel che ha fatto Amalek
Dice Mosè Maimonide: le parole "non restituirai lo schiavo al suo padrone" (Deut. 23:16) oltre a raccomandare la pietà racchiudono un'altra Mitzvah di grande utilità, cioè che noi dobbiamo avere la generosità di proteggere colui che implora la nostra protezione, di difenderlo e di non restituirlo a colui dal quale è scappato. Non basta che tu gli accordi la semplice protezione, ma tu hai verso di lui l'obbligo di provvedere ai suoi bisogni e di fargli del bene e non devi affliggerlo, in una parola, nel suo cuore. Ecco che D-o ha detto: "dimorerà presso di te, in mezzo a te in una delle tue città e tu non lo affliggerai" (ibid. v.17). Se noi abbiamo questo dovere nei riguardi del più basso e umile degli uomini, lo schiavo, che sarà di un uomo di valore che implora la nostra protezione? Cosa dobbiamo fare al riguardo? Ma altresi' il criminale, l'empio che implora la nostra protezione, non deve essere protetto. (Guida dei Perplessi III, 40).