La Parashah Ekev contiene 6 comandamenti positivi e 2 divieti, toccando temi centrali come la gratitudine per il cibo, l'amore verso il prossimo e l'integrità spirituale.

  1. Birkat Ha-Mazon: L'obbligo di benedire Dio dopo il pasto (Deut. 8:10).
  2. Amare il Gher: Il dovere di amare lo straniero che si è convertito.
  3. Yirat HaShem: Il dovere di temere l'Eterno.
  4. Avodah she-ba-Lev: Il comando della preghiera quotidiana.
  5. Dvekut: Ricercare la compagnia dei maestri e unirsi a loro per imparare dai loro atti.
  6. Giuramento: L'obbligo di giurare nel Suo Nome (quando necessario e in verità).
  7. Ornamenti dell'idolo: Divieto di trarre profitto dagli ornamenti di una divinità straniera.
  8. L'Idolatria: Divieto di appropriarsi di qualunque oggetto correlato all'idolatria (Lo Tavi To'evah el Beitecha).

In merito al dovere di unirsi ai Maestri (sesto precetto positivo nell'elenco di questa Parashah), Maimonide scrive nel Sefer Ha-Mitzvot:

— È il comando che abbiamo ricevuto di mescolarci ai maestri e a unirci a loro in ogni forma di associazione: nei pasti, negli affari e nel commercio. Lo scopo è giungere a essere simili a loro nelle azioni e a far proprie le idee vere in base alle loro parole. —

Questo precetto sottolinea che la Torah non si apprende solo sui libri, ma attraverso il modello vivente dei sapienti (Shimush Talmidei Chakhamim), integrando la saggezza nella vita pratica quotidiana.