La Parashah Re'eh contiene un vasto corpus normativo composto da 55 precetti: 17 comandamenti positivi e 38 divieti. Al centro della narrazione vi è la scelta tra la benedizione e la maledizione, condizionata dall'osservanza di queste leggi.

Le Mitzvot possono essere raggruppate nelle seguenti categorie principali:

### 1. Culto e Santuario * **Centralizzazione:** Obbligo di offrire sacrifici esclusivamente nel "luogo scelto da Dio" (Gerusalemme) e divieto di farlo su altari privati. * **Purezza del culto:** Distruzione degli idoli e divieto di cancellare il Nome di Dio o distruggere libri sacri. * **Offerte:** Obbligo di portare le decime e le primizie al Tempio. ### 2. Kasherut (Leggi Alimentari) * **Segni di purità:** Esame dei segni per volatili e insetti alati. * **Macellazione:** Obbligo della Shechitah (macellazione rituale) per poter consumare carne. * **Divieti:** Divieto di mangiare carne di animali morti naturalmente (Nevelah) o parti staccate da un animale vivo (Ever Min Ha-Chay). ### 3. Giustizia Sociale e Cicli del Tempo * **Shemittah:** Remissione dei debiti alla fine del settimo anno e divieto di esigerli dopo tale scadenza. * **Tzedakah:** Obbligo di soccorrere il povero e divieto di rifiutare un prestito con l'avvicinarsi dell'anno sabbatico. * **Seconda Decima (Ma'aser Sheni):** Obbligo di consumare a Gerusalemme la decima del prodotto o il suo riscatto in denaro. ### 4. Integrità della Torah * **Immutabilità:** Divieti di aggiungere (Bal Tosif) o togliere (Bal Tigra) alcun comandamento alla Torah. * **Protezione ideologica:** Divieto di ascoltare falsi profeti o istigatori all'idolatria. --- ### Il Pensiero del Rambam

Maimonide, nella Guida degli Smarriti (III, 31), offre una chiave di lettura universale per questi precetti:

«Ognuno dei 613 comandamenti ha lo scopo di produrre un'opinione sana, distruggere un'idea errata, stabilire una regola di giustizia, far cessare l'ingiustizia, o educare l'uomo ai buoni costumi. Tutto si riallaccia a tre pilastri: le opinioni rette, i costumi nobili e la pratica dei doveri sociali.»

(a cura di Luciano Tagliacozzo)