La Parashah Shelach-Lecha, nota principalmente per l'episodio delle spie, contiene anche tre precetti normativi che definiscono l'identità quotidiana del popolo ebraico: 2 precetti positivi e un divieto.

  1. Il prelievo della Challah: L'obbligo di separare una parte dell'impasto dei cereali per destinarla al Kohanim (e oggi, in memoria di ciò, da bruciare).
  2. Gli Tzitzit: L'obbligo di fissare delle frange ai quattro angoli di ogni indumento che abbia quattro angoli.
  3. Divieto di "esplorare" dietro il cuore e gli occhi: Il divieto di lasciarsi trascinare dai desideri impulsivi o dalle visioni superficiali che portano lontano dalla fede.

Il quattordicesimo precetto dell'elenco maimonideo riguarda il comando di confezionare gli Tzitzit; esso è espresso nel verso: "E si facciano uno Tzitzit... e mettano sullo Tzitzit dell'angolo un filo azzurro (Techelet)" (Numeri 15:38).

Questo precetto serve come richiamo visivo costante: guardando le frange, l'ebreo è stimolato a ricordare tutti i comandamenti di Dio e a non "errare dietro al proprio cuore e ai propri occhi", ricollegandosi così al terzo divieto citato nella Parashah.