La Parashah Tetzaveh contiene un totale di 7 precetti: 4 comandamenti positivi e 3 divieti. Al centro della narrazione vi sono la cura della Menorah e la minuziosa descrizione degli abiti sacri del Sommo Sacerdote.
Le Mitzvot contenute nella Parashah sono le seguenti:
1. Cura della Menorah: Obbligo di preparare e accendere le luci del candelabro ogni giorno.
2. Abiti Sacerdotali: Obbligo per i sacerdoti (Cohanim) di indossare i paramenti sacri durante il servizio. Il Sommo Sacerdote indossa otto vesti, mentre i sacerdoti ordinari ne indossano quattro.
3. Consumo dei Sacrifici: Obbligo per i Cohanim di mangiare la carne di determinati sacrifici (espiazione e colpa).
4. L'Altare dell'Incenso: Obbligo di offrire l'incenso aromatico (Ketoret) ogni mattina e sera sull'altare d'oro.
5. Divieto di separazione: Divieto di staccare il Pettorale (Choshen) dall'Efod, affinché rimangano saldamente uniti durante il servizio.
6. Integrità della Veste: Divieto di strappare l'orlo dell'apertura della veste (Me'il) del Sommo Sacerdote; l'apertura deve essere tessuta in modo da essere indistruttibile.
7. Purezza dell'Altare: Divieto di offrire sull'altare interno profumi diversi dall'incenso prescritto, o sacrifici animali e oblazioni di cereali.
Maimonide, nel Sefer HaMitzvot, approfondisce il valore del consumo dei sacrifici: —L'89esimo precetto è il comando che hanno ricevuto i sacerdoti di mangiare la carne dei sacrifici sacratissimi (Chatat e Asham). Questo atto non è solo un pasto, ma completa l'espiazione del fedele, come è scritto: "E li mangeranno coloro per mezzo dei quali sia stata compiuta l'espiazione" (Esodo 29,33).—
(a cura di Luciano Tagliacozzo)