La Parashah di Beshallach contiene una Mitzvah negativa fondamentale: la proibizione di oltrepassare i confini stabiliti per il movimento durante il sabato. Questo precetto, noto come Techum Shabbat, definisce lo spazio entro il quale è consentito camminare fuori dal proprio centro abitato, preservando la natura di riposo e stanzialità del giorno sacro.
Il Sefer HaMitzvot di Maimonide (Rambam) riporta:
Il precetto 321 consiste nella proibizione di viaggiare o allontanarsi eccessivamente di Shabbat; esso è espresso dal verso dell'Esodo (16,29):
«Non esca nessuno dal suo luogo nel settimo giorno»
Risulta dalla tradizione orale e dai commentari che il limite del viaggio è fissato a 2.000 braccia (cubiti) fuori dai confini della città, in qualsiasi direzione. La Mekhilta chiarisce: «Non esca nessuno dal suo luogo: qui si tratta della misura di duemila braccia».
Nel Talmud, all'interno del trattato Eruvin, viene specificato che la violazione di uscire dai limiti stabiliti dalla Torah comporta la sanzione della fustigazione (nei casi previsti). Le norme dettagliate su come misurare questi confini e su come estenderli eventualmente tramite un Eruv Techumin sono spiegate ampiamente nel medesimo trattato.