La Parashah Zav contiene diciotto precetti fondamentali che regolano il servizio sacerdotale nel Santuario: nove comandamenti positivi e nove divieti.
- Obbligo di togliere le ceneri dall'altare tutte le mattine.
- Mantenimento del fuoco sull'altare ogni giorno.
- Consumazione dei resti dell'oblazione.
- Offerta quotidiana del Gran Sacerdote.
- Regole concernenti l'offerta espiatoria.
- Regole concernenti l'offerta di colpa.
- Regole concernenti il sacrificio di ringraziamento.
- Obbligo di bruciare sull'altare quel che resta della carne dei sacrifici, passato il tempo stabilito dalla legge.
- Obbligo di bruciare la carne santificata divenuta impura.
- Divieto di spegnere il fuoco sull'altare.
- Divieto di far cuocere del lievito con le offerte di oblazione.
- Divieto di consumare l'offerta di farina di un Cohen.
- Divieto di consumare la carne di un sacrificio espiatorio il cui sangue è stato versato all'interno.
- Divieto di lasciare la carne di un sacrificio di ringraziamento.
- Divieto di consumare il pigul.
- Divieto di consumare la carne dei sacrifici divenuti impuri.
- Divieto di consumare il grasso.
- Divieto del sangue dei mammiferi e degli uccelli.
Dice Rambam nel Sefer HaMitzvot: — Il ventinovesimo precetto è il comando che abbiamo ricevuto di far ardere il fuoco sull'altare ogni giorno; esso è espresso dal detto: "Fuoco continuo sull'altare, non si spenga" (Lev. 6,6). —