La Parashah Naso contiene un totale di 18 precetti: 7 comandamenti positivi e 11 divieti. Questi spaziano dalle leggi sulla purezza dell'accampamento e la confessione, fino alla complessa disciplina del Nazireato e alla Benedizione Sacerdotale (Birkat Cohanim).
Le Mitzvot contenute nella Parashah sono le seguenti:
1. Obbligo di allontanare le persone impure dal campo della Shekhinah (l'area del Tabernacolo).
2. Obbligo di confessare i propri peccati (Vidui) davanti ad Hashem.
3. Procedure e ordini concernenti la donna sospettata di adulterio (Sotah).
4. Obbligo per il Nazireo di lasciar crescere liberamente i capelli.
5. Obbligo della tonsura e dell'offerta sacrificale per il Nazir al termine del suo voto.
6. Obbligo per i Cohanim di benedire il popolo d'Israele ogni giorno (Birkat Cohanim).
7. Obbligo per i Leviti di trasportare l'Arca sulle spalle.
8. Divieto per chiunque sia impuro di penetrare nel Santuario.
9. Divieto di aggiungere olio all'offerta (Minchah) della Sotah.
10. Divieto di aggiungere incenso alla medesima offerta.
11. Divieto al Nazireo di bere vino o bevande inebrianti.
12. Divieto al Nazireo di mangiare uva fresca.
13. Divieto al Nazireo di mangiare uva passa.
14. Divieto al Nazireo di mangiare i vinaccioli (semi d'uva).
15. Divieto al Nazireo di mangiare la buccia dell'uva.
16. Divieto al Nazireo di radersi o tagliare i capelli per l'intera durata del voto.
17. Divieto al Nazireo di entrare in un luogo dove si trovi un cadavere.
18. Divieto al Nazireo di rendersi impuro per il contatto con qualsiasi morto.
Riguardo alla confessione, Maimonide scrive nelle Hilkhot Teshuvah (I,1): —Se si è trasgredito a un qualsiasi precetto della Torah, positivo o negativo che sia, intenzionalmente o per errore, nel momento in cui si fa ritorno a Dio e si desiste dal peccato, si è tenuti a fare piena confessione (Vidui) delle colpe dinanzi a Dio Benedetto, come è scritto: "Uomo o donna che faccia un peccato... confesseranno il peccato che hanno commesso" (Numeri 5,6-7).—
La Parashah si conclude con la Birkat Cohanim, la benedizione con cui i sacerdoti invocano la protezione, la grazia e la pace divina sul popolo, un precetto che rimane vivo ancora oggi nelle sinagoghe di tutto il mondo.
(a cura di Luciano Tagliacozzo)