Halakhah 4: Quando si recita lo Shemà, dopo aver completato il primo verso, si dice silenziosamente: Benedetto il Suo nome, il cui regno glorioso è per sempre. Allora si continua la lettura della prima sezione nella maniera usuale: E amerai Hashem tuo D-o...
Perché si legge in questa maniera? Nella nostra tradizione si racconta che quando Giacobbe (Yaakov) nostro padre raccolse tutti i suoi figli in Egitto nell'ora della morte, egli comandò loro di riguardare l'unità di D-o e il sentiero di D-o sul quale Abramo (Avraham) e Isacco (Yitzhak) suo padre erano andati1.
Egli domandò loro: "Figli miei, sarà forse tra voi chi non sta insieme a me nel nome dell'unità di D-o?", così come dice Mosè nostro maestro: "Sia cacciato da voi un uomo o una donna..." (Deut. 29:17).
Essi tutti risposero dicendo: "Ascolta Israele, Hashem è nostro D-o, Hashem è uno". Allora il patriarca rispose dicendo: "Benedetto sia il Suo nome per sempre".
Halakhah 5: Colui che recita la Keriat Shemà dice le benedizioni prima e dopo. Di giorno benedice due volte prima e una volta dopo. E la sera benedice due volte prima e due volte dopo2.
Halakhah 6: La prima benedizione che precede lo Shemà nel giorno è ...Colui che forma la luce e crea le tenebre... (Yotzer Or). La seconda benedizione comincia con Con amore eterno Tu ci hai amati3... (Ahavat Olam).
Lo Shemà è seguito dalla benedizione Vero e certo... (Emet ve-Yatziv).
La prima benedizione che precede lo Shemà la sera è ...Colui che porta la sera... (Ma'ariv Aravim) e la seconda è ...Con amore eterno Tu amasti il Tuo popolo Israele.
La prima benedizione dopo lo Shemà la sera comincia dicendo Vero e stabile... (Emet ve-Emunah) e la seconda è Facci riposare (Hashkivenu).
Note:
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Questo Midrash è riportato nel Bereshit Rabbah:
Rabbi Berekia e Rabbi Helbo in nome di Rabbi Shmuel: per questo Israele ogni giorno, sera e mattina, dice: "Ascolta Israele nostro padre dalla grotta di Machpelah, ciò che ci hai comandato ancora sussiste per noi: Hashem è nostro D-o, Hashem è uno" (Ber. Rabba 98,3).
Questa tradizione vuole accreditare che fin dall'epoca dei patriarchi esiste la Keriat Shemà. Torna. -
Perché una benedizione in più la sera? Essa è l'Hashkivenu, composta, si dice, dalla Grande Congregazione; essa invoca su Israele la Shekhinah per proteggerlo durante la notte da ogni avversario. Torna.
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E quale è la seconda benedizione? Disse Rav Yehudah a nome di Shemuel: "Con amore grande" (Ahavah Rabbah). Fu insegnato anche così: non diciamo "Con amore eterno", ma "Con amore grande".
E i nostri maestri dissero: "Con amore eterno" e così dice la Scrittura (Geremia 31,3): "Con amore eterno ti ho amato, perciò ti ho attratto con carità".Seguendo questa disputa anche i moderni riti israelitici sono così divisi: gli Ashkenaziti recitano la mattina "Con amore grande" e la sera "Con amore eterno"; i Sefarditi e gli Italiani, seguendo il Mishne Torah e lo Shulchan Aruch, recitano mattina e sera "Con amore eterno". Un'altra lettura di Ahavat Olam non significa solo "amore eterno", ma "amore universale": D-o ha amato Israele perché ama il Suo universo. Torna.