Halakhah 1,3: Un padre è obbligato a sostenere i costi per l'istruzione del proprio figlio (pagando un maestro), ma non è tenuto a sostenere le spese per l'istruzione dei figli altrui. Se una persona non ha ricevuto un'istruzione dal proprio padre, ha l'obbligo di provvedervi autonomamente non appena raggiunge l'uso della ragione, come dedotto dal verso: "E voi le studierete e avrete cura di osservare queste cose" (Deut. 5,1).
Nella gerarchia dei valori ebraici, si stabilisce che lo studio (Talmud) precede l'azione (Ma'aseh), poiché lo studio è la condizione necessaria che conduce alla pratica corretta. Non può esservi un'opera compiuta e consapevole senza una base di studio previo.
Halakhah 1,4: Nel caso in cui le risorse o il tempo siano limitati, chi ha la precedenza tra padre e figlio? Se entrambi devono iniziare a studiare, lo studio del padre ha la priorità su quello del figlio. Tuttavia, se il figlio dimostra una dote intellettuale superiore, una maggiore creatività o una capacità di apprendimento più rapida, allora la priorità passa al figlio.
Nonostante la priorità concessa al figlio in termini di risorse o tempo, il padre non deve mai considerarsi esente: il precetto di istruire i propri figli cammina di pari passo con l'obbligo costante di istruire se stessi.
--- ## Note:- Responsabilità privata: L'obbligo di pagare un maestro deriva dal concetto di "uvkhol meodekha" (con tutte le tue sostanze). L'educazione è un investimento personale del genitore prima di diventare un servizio comunitario.
- L'esempio di Hillel: Hillel il Vecchio rappresenta l'archetipo di chi provvede alla propria istruzione con sacrificio estremo, lavorando come bracciante per pagarsi l'ingresso alla casa di studio (Bet HaMidrash). Il suo celebre detto "Se non io per me, chi per me?" sottolinea l'autonomia della responsabilità educativa.
- Studio e Creazione: Secondo i Maestri, lo studio è l'architettura della realtà. Come Dio "guardò nella Torah e creò il mondo", così l'uomo deve studiare per poter "creare" azioni rette nella società.
- Continuità: Il commento di Rashi su Esodo 15,2 chiarisce che la fede e la conoscenza non partono da zero con ogni individuo, ma fluiscono attraverso la santità tramandata dai padri.
- Il giusto prezzo: Il riferimento a David che acquista l'aia di Arauna (2 Sam. 24,25) insegna che le fondamenta della spiritualità (il Tempio o la conoscenza) richiedono un impegno concreto e un "pagamento" in termini di dedizione personale e studio in prima persona.
(a cura di Luciano Tagliacozzo)