Il trattato sulle Leggi della Preghiera si apre definendo i due pilastri del servizio quotidiano:
- Servire HaShem ogni giorno attraverso la preghiera (Avodah she-ba-Lev).
- L'obbligo per i Kohanim (sacerdoti) di impartire la benedizione sacerdotale al popolo d'Israele quotidianamente.
Maimonide esplicita questi precetti trasformando il concetto astratto di "servizio" in norme halakhiche applicabili (Halakhot).
Capitolo 1: L'essenza del precetto
Halakhah 1: È una Mitzvah positiva pregare ogni giorno, come prescritto in Esodo (23:25): "Servirai l'Eterno tuo Dio". La tradizione orale chiarisce che questo "servizio" non è solo rituale sacrificale, ma interiore: "Che cos'è il servizio del cuore? È la preghiera" (Ta'anit 2a).
Secondo la Torah (De-Oraita):
- Il numero di preghiere non è fissato.
- Non esiste una formula testuale specifica.
- Non sono stabiliti orari precisi.
Origine delle Preghiere: Patriarchi o Sacrifici?
Esiste un celebre dibattito rabbinico sull'origine delle tre preghiere quotidiane (Shacharit, Minchah, Arvit):
| Fonte | Tesi | Dettagli | | :--- | :--- | :--- | | **Talmud Bavli** | Istituite dai Patriarchi | Abramo (Mattino), Isacco (Pomeriggio), Giacobbe (Sera). | | **Talmud Yerushalmi** | Corrispondenza con i Sacrifici | Sostituiscono i sacrifici quotidiani (Temidim) del Tempio. |Maimonide integra queste visioni spiegando che, sebbene l'impulso derivi dai Patriarchi, la forma definitiva e gli orari furono stabiliti dai Saggi della Grande Assemblea (Ezra e la sua corte) per dare ordine al popolo tornato dall'esilio babilonese.
Approfondimenti:
- Etimologia di Tefillah: Dalla radice P-L-L (giudicare sé stessi). La preghiera non è una richiesta contrattuale, ma un processo di auto-esame di fronte al Divino.
- Universalità dell'obbligo: Poiché la preghiera non è originariamente legata a un tempo fisso (nella sua radice biblica), Maimonide ricorda che anche donne e schiavi sono obbligati a cercare il contatto con Dio, indipendentemente dalle formalità temporali maschili.
- Riti e Lingue: La flessibilità originale spiega perché esistano diversi riti (Sefardita, Ashkenazita, etc.) e perché la Mishnah permetta di recitare lo Shema o la Amidah in lingue diverse dall'ebraico (come il greco) se non si conosce la lingua santa.