Halakhah 1,7: Ezra e la sua corte istituirono una preghiera supplementare (Tefillah) da recitare verso il tramonto del sole esclusivamente nei giorni di digiuno pubblico e a Yom Kippur.
Questa preghiera è chiamata Ne'ilah ("Chiusura"), a simboleggiare la chiusura delle porte del cielo (o del Tempio) mentre il sole tramonta. Deve essere recitata poco prima del calare della notte.
Halakhah 1,8: Il numero standard delle preghiere quotidiane è dunque il seguente:
- Giorni feriali: Tre preghiere (Arvit, Shacharit, Minchah).
- Shabbat, Festività e Rosh Chodesh: Quattro preghiere (si aggiunge Musaf, la preghiera addizionale).
- Yom Kippur: Cinque preghiere (si aggiunge la Ne'ilah).
Halakhah 1,9: Sebbene il numero minimo sia fissato, è possibile aumentare le preghiere. Chi desidera pregare tutto il giorno può farlo, a patto che ogni preghiera aggiuntiva sia considerata un'offerta volontaria (Nedavah). Nelle benedizioni intermedie dell'Amidah, è permesso inserire richieste personali o nuove idee, purché non siano obbligatorie.
Tuttavia, nelle prime tre benedizioni (Lode) e nelle ultime tre (Ringraziamento), è severamente vietato aggiungere, togliere o ripetere alcuna parola, poiché esse costituiscono la cornice immutabile del servizio.
Halakhah 1,10: Esistono limitazioni precise per le preghiere volontarie:
- Comunità: Una congregazione non può recitare una preghiera volontaria collettiva, così come non esistevano sacrifici volontari comunitari.
- Musaf: Non si può recitare una preghiera di Musaf come volontaria, poiché il Musaf stesso rappresenta un obbligo specifico legato al giorno.
- Shabbat e Feste: Molti Gheonim ritengono proibito offrire preghiere volontarie in questi giorni sacri, in analogia con il fatto che nel Tempio non si portavano offerte volontarie durante i giorni festivi, ma solo quelle prescritte per la santità del giorno.
Note:
- Ne'ilah: Nel Talmud (Yoma 87b) si discute se la Ne'ilah esenti dalla preghiera di Arvit. La Halakhah stabilisce che, nonostante l'intensità della Ne'ilah, l'obbligo di Arvit rimane separato e successivo.
- Studio vs Preghiera: La possibilità di pregare tutto il giorno deve sempre essere bilanciata con l'obbligo fondamentale dello studio della Torah (Talmud Torah).
- Hazanut: Le aggiunte volontarie nelle benedizioni intermedie hanno permesso ai cantori di inserire Piyyutim (componimenti poetici), come quelli celebri di Yehuda Halevi.
- Neshama Yetera: Nello Shabbat, l'anima aggiuntiva non richiede offerte volontarie esterne, poiché la gioia del giorno è di per sé un'elevazione spirituale.
- Musaf: La preghiera addizionale è legata intrinsecamente alla fissazione del tempo (Shabbat o Festa) e non può quindi essere frutto di una scelta spontanea del singolo.
(a cura di Luciano Tagliacozzo)