La preghiera di Yom Kippur

Halakhah 2,7: Durante il giorno di Yom Kippur si recitano sette benedizioni in ciascuna delle cinque preghiere stabilite (Arvit, Shacharit, Musaf, Minchah e Ne'ilah). La struttura prevede le prime tre benedizioni classiche (Lode), le ultime tre (Ringraziamento) e una benedizione centrale specifica per la santità del giorno.

La formula conclusiva della benedizione centrale in ogni servizio è: "Il Re di tutta la Terra, che santifica Israele e il Giorno dell'Espiazione". Se lo Yom Kippur coincide con lo Shabbat, la formula viene estesa: "Il Re di tutta la Terra, che santifica lo Shabbat, Israele e il Giorno dell'Espiazione".

Halakhah 2,8: Questa struttura si applica regolarmente ogni anno. Tuttavia, nello Yom Kippur che inaugura l'anno del Giubileo (Yovel), la preghiera di Musaf segue uno schema differente: si recitano nove benedizioni, esattamente come nella preghiera di Musaf di Rosh Hashanah (includendo Malkhuyot, Zikhronot e Shofrot).

[Image comparing the 7 blessings of a standard Yom Kippur Musaf with the 9 blessings of the Jubilee (Yovel) Yom Kippur Musaf]

Questa liturgia speciale con nove benedizioni è prescritta esclusivamente quando l'istituzione del Giubileo è formalmente in vigore secondo la legge biblica.

Note:

  1. Sabato dei Sabati: Sebbene lo Shabbat e lo Yom Kippur condividano la struttura a sette benedizioni, lo Yom Kippur è l'unico giorno dell'anno che prevede cinque servizi completi di Amidah (aggiungendo la Ne'ilah), rendendolo il culmine della preghiera ebraica.
  2. Interpretazione del Kesef Mishneh: Il commentario di Rabbi Yosef Caro chiarisce che il testo di Maimonide si riferisce ai cicli dei sette anni sabbatici che culminano nel cinquantesimo anno (il Giubileo).
  3. Prospettiva futura: Poiché oggi il Giubileo non è osservato in assenza della maggioranza del popolo ebraico in Terra d'Israele e del Sinedrio, questa specifica liturgia di nove benedizioni tornerà in vigore nell'era messianica.

(a cura di Luciano Tagliacozzo)