Mishné Torah - Hilkhot Yesodei HaTorah
Capitolo 1, Halakhot 7-12
Halakhah 7: Questo è il D-o unico1, e non c'è a Lui secondo, e non aggiunta al secondo2. Egli è Uno. Non c'è come la Sua unità uno di alcuno dei fatti dell'universo3. Non è uno come un insieme che raccolga la pluralità degli uni. Non è uno come un corpo, che si divida in porzioni e dimensioni4. Tuttavia Egli è unità, in modo che non c'è un'unità altra come Lui nell'universo.
Se ci fossero molti dei, avrebbero corpi e forme5, di modo che non ci sono parti confrontabili nei loro fatti separandole dalle altre, esse6. Sono accidentalmente eventi con corpi e forme7. Se colui che forma è corpo e forma, egli ha un limite e un confine al suo corpo, perché è impossibile a un corpo che non abbia limite. E tutto ciò che ha corpo ha limite e confine; c'è alla sua forza limite e fine.
Ma Elokenu, benedetto sia il Suo nome, dato che possiede forza senza limiti e confini, che muove la sfera (celeste) con moto circolare perpetuo, nella Sua forza è infinito8. Dato che non ha corpo né eventi di corpi che lo dividano o lo separino dal Suo unico, tuttavia è impossibile per Lui essere altri che unico. La conoscenza9 di questa cosa è una Mizvah positiva, come è detto: "Ascolta Israele, l'Eterno è il nostro D-o, l'Eterno è unico".
Halakhah 8: Dunque è stabilito nella Torah e nei profeti che il Santo, benedetto Egli sia, non ha corpo o forma, come è detto: "perché l'Eterno vostro D-o10 è D-o nel cielo di sopra e nella terra di sotto" (Deut. 4:39). E un corpo non può essere in due luoghi; ed è detto "non vedeste11 alcuna immagine" (Deut. 4:15) e in Isaia (40:25) è detto: "con chi mi fareste assomigliare? A chi mi paragonereste?12". Se c'è un corpo, c'è una somiglianza agli altri corpi.
Halakhah 9: Se è così, qual è il senso di ciò che è scritto nella Torah: "sotto i suoi piedi" (Es. 24:10), "scritte con il dito di D-o" (Es. 31:18), "la mano di D-o" (Es. 9:3), "l'occhio di D-o" (Gen. 38:7), "le orecchie di D-o" (Num. 11:1), e così via? Tutte queste sono per la conoscenza umana che non parla che di corpi, e la parola della Torah è come la parola dell'uomo13.
E tutte queste sono parole sostitutive14 come è detto: "se io affilerò la mia lampeggiante spada" (Deut. 32:41). Ha Lui una spada? Dunque è una metafora15, e sono tutte metafore16. Prova di questa cosa: un profeta dice "vestito di un bianco di neve" (Dan. 7:9) e un altro Lo vede "con veste scarlatta di Bozrah" (Isaia 63:1). Mosè nostro maestro Lo vede sul Mar Rosso come un eroe in battaglia, e sul Sinai come un capo tribù col mantello17. Dunque, Egli non ha immagine né forma, esse sono tutte visioni dei profeti e apparenze18. Della verità della cosa non può averne conoscenza l'uomo... "puoi trovare la comprensione di D-o? Forse ritroverai i limiti di Shaddai?19" (Giobbe 11:7).
Halakhah 10: È questo che Mosè domandò per comprendere quando disse: "mostrami la tua gloria" (Es. 33:18). Egli domandò per conoscere la verità di come è fatto il Santo, benedetto sia, fino al conoscere nel suo cuore, come si conosce uno degli uomini, cosicche' vide il suo volto e scolpisce la sua immagine nel proprio cuore, distinguendolo dagli altri uomini20. Egli, benedetto sia, gli fece conoscere quel che non conobbe uomo prima di lui e non conoscerà uomo dopo di lui22. Perciò il significato alluso nel verso dice: "e vedrai il dietro di me, ma non vedrai il mio volto" (Es. 33:23).
Halakhah 11: Chiarito che Lui non ha corpo o forma, è chiarissimo che non ha funzioni dei corpi:
- Non si unisce, non si separa24
- Non ha luogo, non ha misura25
- Non sale, non scende26
- Non ha destra, non ha sinistra, non ha volto, non ha schiena27
- E' un fatto senza tempo, non ha principio e fine o numero di anni28
- Non cambia, non ha morte né vita29
- Non ha rabbia o riso, gioia o tristezza, silenzio né parola30 come quella umana.
Halakhah 12: Tutte le parole della Torah e dei profeti sono metafore e ombre32. Riguardo a tutto ciò i maestri dicono: "la Torah parla con il linguaggio dell'uomo". Ma Lui, benedetto sia, è innalzato sopra tutto ciò35.
Note:
- L'unicità: Polemica filosofica che afferma l'unità sostanziale, non accidentale. Torna.
- Due potenze: Rifiuto dell'eresia di Elisha ben Abuya. Torna.
- Ein Sof: L'infinità rompe ogni rapporto proporzionale con le creature. Torna.
- Linguaggio umano: Principio di Rabbi Ishmael per spiegare gli antropomorfismi. Torna.
- Omonimi: La metafora è ombra della realtà divina inesprimibile. Torna.