Si radunino i saggi ed esprimano i loro punti di vista, perché un gran dono sarà loro dato. Venite, figlioli, apprendete il timore di HaShem e le vostre anime saranno come un giardino irrigato, che ciascun uomo che ami la vita ama vedere. Che il Re grande non salga contro di lui, ed egli non debba mai piegarsi. Che non siate devastati dal vostro orgoglio e sedotti, desolati nel cuore, affinché vengano con cibo e con vino al banchetto. Venite al pasto che ho cucinato, al vino che offro, sulla tavola che ho imbandito. Ed ecco il frutto delizioso nuovo e vecchio.
Il profumo dell'opera è come melagrana che goccioli parole antiche. Offro il mio vino, le vivande del mio prato e del mio covone. Questa è la tavola che è di fronte al Signore ed è il commento alla Mishnah che i nostri padri tramandarono: la limpida siepe che i pastori misero per aiutarci a elevarci, i principi fondamentali che sono vostro fondamento e gli usi, i divieti e le sentenze che i maestri fecero come complemento dal giorno in cui il Signore donò la Legge per tutti i secoli.
Io sono Mosè Maimonide, sefardita. Per voi ho scritto, ho tratto dal mare del Talmud, l'ho fondato nel cielo di zaffiro della Tosefta, con l'antimonio del Sifrei l'ho dipinto, con l'oro del Sifra l'ho ricoperto, con la parola dei Geonim l'ho sostenuto, con l'intensità del mio cuore l'ho fuso. Ho rimosso le parole aramaiche affinché coloro che siedono di fronte al Signore possano attingere con sazietà, secondo l'antico costume.
La Trasmissione della Torah Orale
Sappi che ogni Mitzvah che il Santo, benedetto sia, ha dato a Mosè, è stata data in tutta la sua estensione. Il Signore comunicava a Mosè una Mitzvah, dopodiché gli spiegava il commento e il ragionamento. Mosè stava nella tenda della radunanza e insegnava ad Aronne, ai suoi figli Eleazar e Itamar, ai settanta anziani e infine a tutto il popolo.
In conclusione: Aronne ascoltava la Mitzvah dalla bocca di Mosè quattro volte, i suoi figli tre volte, gli anziani due volte e il resto del popolo una volta. Dopodiché tutto il popolo andava a insegnarsi l'un l'altro quel che avevano ascoltato e scrivevano su rotoli questa Mitzvah. Poi commentavano i principi finché non avessero capito tutta la Mitzvah e lo studio su di essa.
La successione dei Maestri
Dopo la morte di Giosuè (Yeoshua) figlio di Nun, si insegnò agli anziani cosa tramandare come commentario. Non vi fu disputa. I profeti si insegnarono l'un l'altro i fondamenti finché si giunse agli uomini della "Grande Assemblea" (Anshei Kneset HaGedolah): Aggeo, Zaccaria, Daniele, Ezra il Sofer e altri 120 anziani. Dopo questa congregazione giunsero i primi Rabbanim ricordati nella Mishnah, a partire da Shimon il Giusto.
Infine, Rabbenu HaKadosh (Rabbi Yehudah HaNasi) unificò nella sua generazione i detti dei maestri. Egli fu eminente per saggezza e pietà; si disse di lui: — Da Mosè a Rabbi non fu vista Torah e grandezza riunita in un solo posto —.
I sei ordini della Mishnah (Shishah Sidrei Mishnah)
Rabbi ordinò quest'opera in sei trattati tematici:
- Zeraim (Semi): Obblighi concernenti l'agricoltura e le benedizioni.
- Moed (Festa): Ciclo dell'anno, Shabbat e ricorrenze.
- Nashim (Donne): Leggi matrimoniali, levirato e divorzi.
- Nezikin (Danni): Diritto civile, commerciale e dispute legali.
- Kodashim (Cose Sacre): Sacrifici e servizio nel Tempio.
- Toharot (Purità): Leggi sulla purezza rituale.
Note:
- L'introduzione (Hakdamah) è usata dai maestri per esporre la struttura del testo sacro. Qui il Rambam compone un mosaico di citazioni bibliche e talmudiche.
- Stralci della prefazione alla Mishnah di Maimonide, tradotti dall'ebraico da L. Tagliacozzo.