Il Mishneh Torah di Maimonide è un'opera monumentale divisa in 14 libri, organizzati per argomento: l'amore di Dio, le leggi delle donne, lo Shabbat, e così via. Ogni libro è suddiviso in trattati (Hilkhot), capitoli e singole Halakhot, presentate come proposizioni autonome pronte per lo studio e l'applicazione pratica.
1. Esempi di Halakhot: La Profezia
In Hilkhot Yesodei HaTorah (7:5), il Rambam spiega: — Tutti coloro che aspirano alla profezia sono chiamati "discepoli dei profeti". Se essi concentrano la loro attenzione, è possibile che la Shekhinah (presenza divina) si posi su di loro, così come è possibile che non accada. —
L'intero Mishneh Torah è riassunto nei tredici articoli di fede (Yigdal) o nel testo dell'Adon Olam. In merito alla profezia, sorge il problema delle fonti. Di "discepoli dei profeti" si parla esplicitamente nel Libro dei Re (II Re 2:3, 15). Ma chi può accedere alla profezia? Mentre Yehuda Halevi nel Kuzari sostiene che solo i nati in Israele siano atti alla profezia, il Rambam sottolinea l'importanza della preparazione mentale ed etica.
— Se un profeta è orgoglioso o adirato, la profezia lo abbandona — (Pesachim 66b). Lo stato profetico richiede umiltà, saggezza e ricchezza interiore. La "ricetta" è indicata nella Mishnah (Sotah IX,15): lo zelo conduce all'innocenza, la purezza alla santità, e infine al Ruach HaKodesh.
2. La catena della tradizione: Un caso storico
Nell'introduzione al Mishneh Torah, Maimonide traccia la trasmissione della Torah Orale. Un caso singolare è Achiah di Shiloh: — Egli sperimentò l'esodo dall'Egitto, ascoltò da Mosè, e secoli dopo trasmise la tradizione a David e infine a Elia. —
Storicamente, questo coprirebbe oltre 500 anni. Sebbene la Guida degli Smarriti suggerisca di non cercare contraddizioni nelle Aggadot (racconti), questo personaggio rappresenta un collegamento senza tempo nella catena messianica, colui che annunciò a Geroboamo la divisione del regno (I Re 11:29).
3. Le vie della Teshuva (Pentimento)
In Hilkhot Teshuva (2:4), il Rambam offre consigli pratici per il ritorno a Dio:
- Pianto e supplica: Come i niniviti nel libro di Giona o il Sommo Sacerdote a Kippur.
- Zedaqah (Elemosina): Da praticare "il più possibile".
- Cambiare nome: Per significare "sono un uomo diverso". È un'usanza biblica (da Avram ad Avraham) e attuale per i malati gravi o per chi torna in Israele.
- Cambiare residenza: L'esilio sottomette l'ego e favorisce l'umiltà.
La profezia, sebbene tolta dopo la distruzione del Tempio, resta una promessa per il futuro: — Nel mondo a venire, tutto Israele sarà composto da profeti — (Numeri r. 15,25).
(a cura di L. Tagliacozzo)
Note:
- Yigdal: Testo del XIV secolo che riassume i 13 articoli di fede di Maimonide.
- Adon Olam: Testo attribuito a Shelomo Ibn Gabirol.