Moni Ovadia nasce a Plovdiv, in Bulgaria, nel 1946, da una famiglia di antica tradizione sefardita. Studia a Milano, dove si laurea in Scienze Politiche, e inizia la sua poliedrica attività artistica come cantante e musicista nel gruppo dell'Almanacco Popolare. Nel 1972 fonda il Gruppo Folk Internazionale, che nel 1975 si trasformerà nell'Ensemble Havadià.
Il percorso teatrale di Ovadia inizia nel 1984 presso il Teatro Franco Parenti di Milano. In collaborazione con Mara Cantoni, crea lo spettacolo "Dalla sabbia - Dal tempo" (1987) in occasione del Festival di Cultura Ebraica. È questa l'occasione per fondere le esperienze di attore e musicista, dando vita a un teatro musicale unico, radicato nella cultura yiddish e mitteleuropea.
Nel 1990 costituisce la Theater Orchestra e lavora allo spettacolo Oylem Goylem (Il mondo è un Golem), che lo impone definitivamente all'attenzione del grande pubblico e della critica. Seguono anni di intensa produzione:
- 1995: Dybbuk, spettacolo sulla Shoah considerato tra i più importanti eventi teatrali del decennio.
- 1995: Taibele e il suo demone, con Pamela Villoresi (coproduzione con il Piccolo Teatro di Milano).
- 1996: Ballata di fine millennio.
- 1997: Il caso Kafka, con la regia di Roberto Andò.
Riconoscimenti e Letteratura
Nel 1996 riceve il Premio Speciale Ubu per la sua innovativa sperimentazione tra teatro e musica. Nello stesso anno si afferma come autore di successo con il libro Perché no? (Bompiani), raccolta di storie e umorismo ebraico che scala le classifiche di vendita.
Moni Ovadia continua oggi la sua ricerca espressiva, agendo come un "ponte" culturale tra la tradizione della Yiddishkeit e la sensibilità contemporanea.