Nell'ottobre del 1938 il governo fascista italiano accetta l'ideologia della razza, già enunciata dal regime nazista di Hitler con le leggi di Norimberga del 1935, e promulga le leggi razziali.
Per gli ebrei italiani comincia un momento terribile di discriminazione e esclusione dalla vita pubblica. Anche in Italia inizia la persecuzione e la caccia agli ebrei.
La notte del 16 ottobre 1943, un sabato di festa, le SS naziste fanno irruzione innanzitutto nel quartiere ebraico di Roma e in altre case abitate da ebrei. Vengono catturati 1.022 ebrei romani. Sono portati per due giorni al Collegio Militare in via della Lungara, a Trastevere. Da lì cominciano la lunga strada che li porterà in treno ad Auschwitz attraverso un viaggio terribile di 5 giorni.
La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5:30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime. Quando il gigantesco rastrellamento si concluse erano stati catturati 1.022 ebrei romani.
Due giorni dopo, in 18 vagoni piombati, furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Gran parte di loro è morta appena arrivata nelle camere a gas. Nessuno degli oltre duecento bambini è sopravvissuto.
All'arrivo, sotto la direzione del dottor Mengele, cominciò la selezione: i bambini, i vecchi, i malati e coloro che avevano un aspetto debole furono separati e portati subito a morire nelle camere a gas. Erano circa 500. Poi ci fu un'altra selezione, che risparmiò solo 149 uomini e 47 donne, reputati atti al lavoro. Furono mandati ai lavori forzati. Degli ebrei razziati il 16 ottobre ne tornarono solo 16: 15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino. Nessuno degli oltre 200 bambini ritornò.
Nell'Olocausto, lo sterminio degli ebrei d'Europa, morirono circa 6.000.000 di ebrei: 3.000.000 in Polonia su una popolazione ebraica di 3.500.000, 1.600.000 in Russia su una popolazione di 3.000.000. In tutto gli ebrei italiani deportati furono circa 7.500, di cui ne tornarono solo poche decine.
A sessanta anni di distanza una serie di manifestazioni si terrà sui luoghi che videro quell'orrore: questa sera, 15 ottobre, presso la Sinagoga, Luca Zingaretti legge "16 ottobre 1943", il racconto del rastrellamento scritto da Giacomo Debenedetti.
La mattina del 16 ottobre il Presidente Ciampi e il sindaco di Roma Veltroni deporranno una corona d'alloro sulla piazza del Ghetto intitolata a quella giornata. Sempre il 16 sarà inaugurata nel Municipio XI una scuola a Settimia Spizzichino.