Il Gran Consiglio del Fascismo, in seguito alla conquista dell'Impero, dichiara l'attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale.
Il Fascismo ha svolto da sedici anni un'attività diretta al miglioramento qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere compromesso da incroci e imbastardimenti. Il problema ebraico è l'aspetto metropolitano di un problema di carattere generale.
Divieti e restrizioni generali
Il Gran Consiglio stabilisce:
- Il divieto di matrimoni di italiani/e con elementi appartenenti alle razze camita, semita e altre razze non ariane;
- Il divieto per i dipendenti dello Stato e di enti pubblici di contrarre matrimonio con donne straniere;
- Il consenso preventivo del Ministero dell'Interno per matrimoni con stranieri di razza ariana.
Ebrei ed ebraismo
L'ebraismo mondiale è indicato come l'animatore dell'antifascismo. L'immigrazione di elementi stranieri dal 1933 ha peggiorato lo stato d'animo degli ebrei italiani verso il regime. Il Gran Consiglio decreta l'espulsione degli ebrei stranieri "indesiderabili", salvo per chi ha più di 65 anni o ha contratto matrimonio misto prima del 1 ottobre 1938.
Definizione di "Razza Ebraica"
Il Gran Consiglio stabilisce i criteri di appartenenza:
- È di razza ebraica chi nasce da genitori entrambi ebrei;
- È considerato ebreo chi nasce da padre ebreo e madre straniera;
- È considerato ebreo chi, nato da matrimonio misto, professa la religione ebraica.
Discriminazione e limitazioni civili
Nessuna discriminazione (salvo l'insegnamento scolastico) sarà applicata ai "discriminati" per benemerenze: famiglie di caduti, volontari o decorati nelle guerre (Libica, Mondiale, Etiopica, Spagnola) e fascisti della "vecchia guardia" (1919-1922).
Per tutti gli altri ebrei di cittadinanza italiana, scattano i seguenti divieti:
- Divieto di iscrizione al Partito Nazionale Fascista;
- Divieto di dirigere aziende con oltre cento dipendenti;
- Divieto di possedere oltre cinquanta ettari di terreno;
- Divieto di prestare servizio militare.
Disposizioni varie
Si consente l'istituzione di scuole medie per ebrei separate dalle statali. Non si esclude la possibilità di deviare l'immigrazione ebraica europea verso zone controllate dell'Etiopia. Il Ministero dell'Educazione Nazionale istituisce cattedre di studi sulla razza nelle università.
1. La Dichiarazione sulla razza fu approvata dal Gran Consiglio del Fascismo il 6 ottobre 1938 e pubblicata sul Foglio d'Ordine del PNF il 26 ottobre 1938.