Nel 1654 ventitré ebrei fuggiti dal Brasile approdarono a Nuova Amsterdam, ora nota come New York City. Il suo fondatore e governatore Peter Stuyvesant cercò di scacciarli, ma i suoi superiori lo scavalcarono, e quegli ebrei furono i primi della più prospera comunità mai esistita.

Il sito Forward celebrerà ogni mese questo 350° anniversario con uno speciale dedicato a un aspetto della storia degli ebrei americani.

Questo mese tocca ai giuristi ebrei. Ruth Bader Ginsburg (uno dei due ebrei che oggi siede alla Corte Suprema Federale) ricorda i suoi predecessori ebrei nell'assise (noti anche all'estero sono Brandeis, Frankfurter, Cardozo). Nathaniel Popper ricorda inoltre le battaglie sociali di Will Maslow, che iniziarono la stagione dei Diritti Civili in America.

Concluderei citando le parole che la congregazione di Newport rivolse a George Washington nel 1791 e la sua risposta:

— Privati come siamo stati finora degli incommensurabili diritti di liberi cittadini, ora vediamo un Governo che non dà appoggio alla bigotteria, né assistenza alla persecuzione; un'unione federale la cui base è la filantropia, la mutua fiducia e la pubblica virtù. Per tutte le benedizioni della libertà civile e religiosa di cui godiamo sotto un'amministrazione eguale e benigna, noi inviamo i nostri ringraziamenti all'Antico di Giorni, pregandolo che l'Angelo che condusse i nostri avi attraverso il deserto nella terra promessa vi conduca graziosamente attraverso tutti i pericoli e le difficoltà della vita. —

Washington rispose: — Possano i Figli del Ceppo di Abramo, che vivono in questa terra, continuare a meritare e a godere la benevolenza degli altri abitanti; mentre ognuno siederà in sicurezza sotto la sua vigna e il suo fico, e non ci sarà nessuno che gli incuta timore. Possa il padre di ogni misericordia sprizzare luce e non tenebra sui nostri sentieri e renderci tutti utili nelle nostre diverse vocazioni qui... A questa preghiera, si possa sempre noi dire: Amen. —