La quantità può neutralizzare la qualità? È il caso dei fichi proibiti che sono pressati nel fondo di un'anfora. Se sono contati, allora non sono neutralizzabili (Batel). Se non ne sappiamo nulla allora... L'uovo dipende dal destino della gallina. Strano: allora i nostri figli dipendono dal destino che si danno le madri? Anche l'uovo ha la sua elezione, cioè lo scopo per cui viene scelto. Tutto ha uno scopo, e gli effetti hanno un loro destino.

4a.(a) Si disse: noi guardiamo ciò che sta sopra come se i fichi fossero dispersi nei barili, e i più leggeri neutralizzano gli altri. Rabbi Yehoshua disse: —Se ci sono cento fondi di barili essi neutralizzano, altrimenti gli strati di fondo sono proibiti e il resto è permesso.—

Ma Rabbi Yehudah sostiene che Rabbi Eliezer disse: —Se vi sono qui cento strati essi neutralizzano, ma se non avviene gli strati di fondo sono proibiti e il resto è permesso.— Rabbi Yehoshua ribatte: —Persino se ci sono trecento fondi di barile essi non neutralizzano.—

(b) Se lo strato di fichi è pressato in un'anfora e noi non conosciamo in quale anfora fu pressato, tutti convengono che essi neutralizzano. Ma questo è il punto della disputa! Se fu pressato in un'anfora e noi non sappiamo in quale parte dell'anfora fu pressato, se nella parte nord o sud, tutti convengono che la cosa è neutralizzata.

(c) Rabbi Ashi disse: in realtà il dubbio è se l'uovo fu deposto in giorno feriale o in giorno festivo (Yom Tov). Essendo un oggetto proibito che diventerà permesso (Davar she-yesh lo mattirin), persino se la proibizione è solo rabbinica, esso non viene neutralizzato dalla massa.

(d) È stato detto che altri dicono in nome di Rabbi Eliezer: l'uovo e la gallina possono essere mangiati. Di cosa si discute? Se la gallina era destinata al consumo alimentare, è evidente che entrambi sono permessi. Ma se si tratta di una gallina destinata alla deposizione (Muktzeh), allora l'uovo e la gallina sono proibiti!

Rispose Rabbi Zerah: significa che l'uovo può essere mangiato in virtù della gallina. Abbaye spiegò le circostanze: per esempio quando si compra una gallina senza specificarne lo scopo; se viene macellata, allora è chiaro che era destinata al cibo; se non viene macellata, è evidente che era destinata a fare uova.

(e) Rabbi Mari dice: è stata stabilita una cosa esagerata. Perciò fu detto: —L'uovo può essere mangiato, esso, la sua gallina, i suoi pulcini e i suoi gusci.— Ma il guscio è forse cibo? Anche se volessimo intendere un pulcino nel guscio, i Saggi disputano con Rabbi Eliezer Ben Yaakov solo quando il pulcino è già nato. Quando non è ancora nato, non vi è disputa! Tuttavia, parlare di pulcino e guscio è un'esagerazione retorica.

(f) È stato stabilito il caso di uno Shabbat e una festa (Yom Tov) immediatamente consecutivi. Rav dice: un uovo deposto in uno di questi due giorni è proibito nell'altro. Rabbi Yohanan sostiene invece che è permesso. Rav considera lo Shabbat e la festa come un'unica unità di santità (Kedushah Achat). Essi differiscono sulla legge di Rabbah riguardo alla Hakanah (preparazione): Rav accetta la legge di Rabbah, mentre Rabbi Yohanan la rigetta.

(g) La stessa disputa riguarda i Tannaim: se un uovo è deposto di Shabbat, può essere mangiato in giorno di festa? Secondo Rabbi Yehudah in nome di Rabbi Eliezer, la disputa continua: per la scuola di Shammai può essere mangiato, per la scuola di Hillel no.

(h) L'oste di Rabbi Adda Bar Ahabah ebbe parecchie uova deposte durante una festa che voleva preparare per lo Shabbat. Domandò: —È permesso cucinare oggi quel che potremo mangiare domani?— Egli rispose: —Cosa hai in mente? Tra Rav e Rabbi Yohanan la legge segue Rabbi Yohanan? Ma persino lui permette solo le uova da bersi il giorno dopo, non nello stesso giorno in cui furono deposte.— È stato detto: se un uovo è deposto di Shabbat o in una festa, non si può nemmeno spostare (Muktzeh) per coprirlo con un vaso.

(i) Alcuni andarono da Rabbi Papa per delle uova deposte di Shabbat da preparare per un giorno festivo seguente. Egli rispose: —Andate via e tornate domani—; seguendo Rav, egli non voleva interpretare la norma durante il primo giorno di festa, tenendo presente lo stato di ebbrezza dovuto ai festeggiamenti (4b).

Note:

(a) Trecento strati: ecco una discussione che si accende; se non bastano cento strati per neutralizzare il fondo proibito, nemmeno trecento saranno sufficienti se la qualità dell'oggetto lo rende "importante" (Chashuv).

(b) Tutto ciò che non è volontariamente scelto ha un altro statuto. Se non sappiamo di un pezzo di pane dimenticato, la nostra formula di annullamento del Chametz è valida perché non ne abbiamo tenuto conto. La legge del Chametz e quella dell'uovo sono strettamente collegate.

(f) Hakanah: preparazione di un oggetto o un cibo. Contiene la stessa radice di Mukan (pronto/preparato) e si lega alla Kavanah (intenzione). La destinazione di un oggetto è data dall'intenzione. Senza intenzione, persino una trasgressione è vista diversamente; con l'intenzione, la più piccola colpa è difficile da riparare.