Il foglio 6b del trattato Bezah ci riporta nel vivo della questione degli alimenti Mukan (già pronti o designati). Affinché un cibo possa essere consumato durante un giorno festivo, deve essere stato volontariamente destinato a tale scopo prima dell'inizio della festa, evitando così le restrizioni legate al Mukzeh (oggetti non designati) o al Nolad (nuove creazioni).
La pagina analizza diverse casistiche di preparazione e destinazione d'uso degli alimenti, distinguendo tra il consumo umano e quello animale.
- (A) Mukan per esseri umani e cani: Abbayeh osserva che ciò che è designato per gli esseri umani non è necessariamente pronto per gli animali. Secondo Rabbi Yehudah, se un animale muore durante lo Shabbat diventando una carcassa (Nevelah), è proibito darlo ai cani se non era già moribondo o designato come cibo per cani prima del tramonto, poiché non era Mukan.
- (B) Priorità di destinazione: Si discute se ciò che è pronto per i cani sia automaticamente pronto per l'uomo. La logica talmudica suggerisce che la mente umana è naturalmente orientata verso ogni cosa adatta al proprio sostentamento; pertanto, una destinazione "inferiore" (cibo per cani) può essere elevata, ma il passaggio inverso richiede una designazione esplicita.
- (C) Nascite e macellazioni: Viene citata una disputa tra Rav e Shemuel (o Rabbi Yohanan) riguardo a un vitello nato durante la festa o una gallina macellata. Il vitello è considerato Mukan "attraverso sua madre" (poiché la madre era destinata al macello), mentre sulla gallina e le sue uova la discussione si fa più complessa.
- (D) I pulcini di Rabbi Eliezer: Rabbi Eliezer ben Yaakov sostiene che i pulcini i cui occhi non sono ancora aperti sono proibiti anche nei giorni feriali, basandosi sul verso del Levitico (11,41) che proibisce il "brulicame della terra".
- (E-F) L'uovo e il latte: Rabbi Huna (in nome di Rab) definisce un uovo —completo alla sua uscita—. Se un uovo viene trovato già formato all'interno di una gallina macellata, può essere mangiato insieme al latte? La Halakhah stabilisce che un uovo completamente formato non è più considerato parte della carne della madre e quindi non viola il divieto di mescolare carne e latte.
- (G-I) Dispute tra Bet Shammai e Bet Hillel: Si ritorna sulla celebre disputa dell'uovo deposto in giorno festivo (Nolad). Mentre Bet Hillel proibisce l'uovo deposto durante la festa, vi è accordo sul fatto che un uovo trovato già formato all'interno di una gallina macellata sia permesso, poiché non è considerato "nato" quel giorno.
- (L) Applicazioni pratiche e commercio: La definizione di uovo "completo" ha risvolti nella compravendita. Un uovo deposto naturalmente può generare pulcini, mentre quello estratto da una gallina macellata no. Questa distinzione merceologica è fondamentale per la validità dei contratti d'acquisto.
Note al testo:
(A) Mukan per i cani: Rashi spiega che una carogna (Nevelah) diventa Mukzeh se la morte avviene di Shabbat. Il riferimento biblico all'Esodo (—ai cani lo getterete—) insegna che Dio non nega il compenso a nessuna creatura, stabilendo un legame di santità anche nel trattamento degli animali.
(B) Gerarchia della santità: La destinazione primaria è il consumo umano. Tutto nel mondo deve crescere verso un livello di santità superiore (Ma'alin Ba-Kodesh).
(E) Carne e latte: L'uovo completamente formato è considerato un ente autonomo. Se non ha ancora il guscio duro, tuttavia, le norme potrebbero variare a seconda delle opinioni rabbiniche.
(L) Fecondità: La distinzione tra uova fertili e non fertili è l'esempio classico di come la biologia influenzi la giurisprudenza commerciale talmudica.