Shakedu cosa sarà mai - I maestri sovrintesero agli interessi delle figlie d'Israele - Il matrimonio e lo Shabat - Jus primae noctis delle autorità romane.
In questo Daf si indaga l'origine dell'ordinanza che fissa il matrimonio della vergine al mercoledì. Tra motivazioni procedurali (l'apertura dei tribunali) e necessità di protezione contro i soprusi delle autorità romane, emerge il ruolo dei Maestri come tutori dei diritti e della dignità della donna ebrea.
Come si abolisce un Din.
(a) Da dove viene lo "Shakedu"? È stato detto (nella Mishnah): per cosa si dice che una donna vergine viene sposata il quarto giorno? Perché se lo sposo ha una querela da sporgere sulla verginità di lei egli può andare presto al tribunale. Ma se ella viene sposata nel giorno primo della settimana, ed egli avesse da sporgere querela sulla verginità, potrebbe recarsi presto al Beth Din.
(b) I maestri sovrintesero agli interessi delle figlie di Israele, così si prepara alla festa tre giorni: il primo giorno dal sabato, il secondo giorno dal sabato e il terzo giorno dal sabato, e il quarto giorno la sposa. E per il pericolo in avanti, la gente prese il costume di sposarsi il terzo giorno, e i maestri non interferirono.
(c) E nel secondo giorno dal sabato non ci si sposerà; ma se si considera il caso di costrizione è permesso, ma si separerà lo sposo dalla sposa la notte del sabato all'inizio, affinché non sia fatta una ferita.
(d) E qual è il pericolo? Essi (le autorità romane n.d.t.) dissero: "una vergine che si sposa il quarto giorno deve essere uccisa"; essi fecero un uso, noi l'aboliremmo interamente.
(e) Disse Rabba': essi dissero: "una vergine che andrebbe sposa il quarto giorno avrebbe la prima notte con il prefetto". Chiamate questo un pericolo? Certo in caso di costrizione!
(f) Perché c'è la donna casta che non vuole arrendersi, piuttosto muore, e questo viene ad essere il pericolo. Ma si ricerca perché in caso di costrizione è permesso? In considerazione che c'è la donna dissoluta e la sacerdotessa.
(g) Ma un decreto può venire a cessare e non si abolisce un'ordinanza dei maestri in considerazione di un decreto. E se il prefetto venisse il terzo giorno per avere rapporto con lei? Fuor di dubbio egli non deve muoversi.
(h) E il secondo giorno dal sabato non si sposerà. Ma in considerazione della costrizione viene permesso: cosa è la costrizione? Posso dire che è quello che abbiamo detto? Lì (nella baraita n.d.t.) c'è chi lo chiama qui "pericolo" e lì "costrizione".
(i) Ulteriormente (è detto): qui c'è un "uso", lì è "permesso".
(j) Disse Rabbah: un generale venne in una città. Che successe? Venne e passò attraverso la città; se egli viene e passa, lasciate che la cosa ritardi! Ma non è necessario che lui sia venuto e si sia fermato. La sua avanguardia arrivò il terzo giorno, e ti auguri di poter dire in considerazione della costrizione... così è stato detto: il suo pane è stato infornato, la sua carne preparata, e il padre dello sposo o la madre della sposa morì; essi misero il morto in una stanza e gli sposi nella stanza nuziale.
Note e Pilpul
(a) Da dove lo Shakedu: ecco che si ripete la formula presente in Ket. 2a. Il trattato ha questo significato fondamentale: i Hakamim e il Beth Din diventano tutori della donna israelita e dei suoi interessi. Anche se i dodici mesi dall'impegno matrimoniale sono venuti a scadenza essi rimandano se non è pronta la festa, separano le stanze se il matrimonio non è stato consumato alla vigilia dello Shabbat. Cosa significa Taqanah? Significa riforma, ma anche riparazione e restaurazione di un diritto. La riforma di Ezra è solo copiata dal diritto dei popoli vicini (ad es. il diritto egizio) che prevedono le scritte matrimoniali e i diritti delle donne, o si rifà ad un diritto più antico, proprio delle tribù israelitiche? Il Midrash ci suggerisce: "e la ragazza era assai bella d'aspetto, vergine, e nessun uomo l'aveva conosciuta" (Gen. 24.15). Abbiamo studiato: la donna ferita con un legno, la sua Ketubah è di 200 Zuzim, secondo R. Meir; i Hakamim dicono: ferita con un legno 100 (Ber. Rabba' 55,5). C'è secondo i Hakamim una ragione per ogni parola della Torah e la doppia dizione "vergine, non conosciuta da uomo" riguarda il calcolo della Ketubah di Rebecca.
(b) I maestri... il popolo: qual è l'atteggiamento giusto quando c'è un contrasto fra un uso (Minhag) popolare, come in questo caso, e una decisione dei Hakamim? "Non ostacolarono", dice la Ghemarah. E subito dopo aggiunge: "si separerà la sposa". La Ghemarah suggerisce che non c'è ostacolo al matrimonio, purché esso rispetti le Mizvot, quindi il diritto della sposa al riposo sabbatico.
(e) Rabbah disse: dunque la riforma rabbinica (Taqanah) e l'uso (Minhag) sono di due epoche diverse: la prima è fra il ritorno di Babilonia e l'epoca di Shimon Ben Shatach (epoca asmonea), quindi in un'epoca di relativa libertà del popolo; l'altro si è creato in seguito alle persecuzioni, dunque dopo il 70 e.v., probabilmente.
(g) Non si abolisce un'ordinanza dei maestri: lo stato di persecuzione non abolisce le norme stabilite dalla Mishnah e dalla Ghemarah, anche se un decreto provvisorio può sospenderne l'applicazione in pericolo di vita. Sono le stesse normative chiarite nel Talmud Shabbat e dalla Mishnah Berachot (in fine): il pericolo non abolisce la Mizva', ma ne sospende temporaneamente l'applicazione.
(i) Qui c'è un uso, lì è permesso: in caso di persecuzione c'è una risposta diversa delle diverse comunità e delle diverse autorità ebraiche; alcuni creano un uso transitorio altri permettono soltanto la violazione dell'Halachah. C'è una polemica analoga, mi sembra all'epoca delle crociate, rispetto all'uso del vino. Ma non accade solo in corrispondenza con le persecuzioni. Più nota è la divergenza, già riportata nel Talmud Berachot, fra l'uso antichissimo degli ebrei di Roma di usare agnello durante il Seder. Già all'epoca talmudica, dalle accademie venne solo un "permesso" a sanzionare quello che per gli ebrei romani è tuttora Minhag (uso, e dunque legge) della comunità. Venga il profeta Eliahu a spiegarci chi ha ragione!
(j) Se il suo pane fu infornato: la vita di Israele diviene più importante della morte, e lo sposalizio più importante del lutto. Diventa secondaria per lo sposo la morte dei suoi cari, e nulla egli pospone alle sue nozze: questo chiarisce Rashi'. Lo sposo, come colui che ha un lutto, è sospeso dall'osservanza di molte Mizvot, come i Tefillin o la recita dello Shema' (V. Berachot).