Il foglio 17b del trattato Meghillah approfondisce le regole sulla lettura dello Shema e l'origine profetica dell'ordine delle benedizioni della Amidah (le Diciotto Benedizioni). La discussione ruota attorno all'interpretazione dei versetti biblici per stabilire se la preghiera possa essere recitata in qualsiasi lingua e perché ogni richiesta segua un ordine logico e spirituale preciso, dalla sapienza alla redenzione.
Ha detto la Scrittura: —e saranno queste cose...— (Deut. 6,6). Questo significa che, come sono ora, dovranno essere anche in futuro. Ma cosa intendono i Saggi? Interpretano il termine —Ascolta— (Shema) nel senso che in ogni lingua che si comprende si adempie all'obbligo. Anche Rabbi avrebbe potuto interpretare —ascolta— in tal modo, sostenendo che non si è assolti se non si ascolta con le proprie orecchie, ma i Saggi ritengono che si sia assolti anche senza udire la propria voce.
Cosa studiano i Saggi dal verso —e saranno queste cose...—? Deducono che non si può leggere lo Shema se non nell'ordine corretto. Rabbi, invece, lo deduce dal termine —queste cose— (con l'articolo), sottolineando l'ordine preciso. I Saggi ribattono che per loro quel dettaglio non ha lo stesso significato restrittivo.
Ci si domanda: Rabbi sostiene che tutta la Torah possa essere letta in una lingua diversa dall'ebraico? Si potrebbe pensare che, essendo stata data in ebraico, non abbiamo il diritto di cambiarla. Il verso —e saranno queste cose...— serve proprio a chiarire che lo Shema va letto solo in ebraico. D'altra parte, i Saggi usano il verso —ascolta— per permettere la lettura in tutte le lingue, interpretando —e saranno queste cose— solo come un obbligo di ordine testuale.
L'ordine della Preghiera (Amidah)
Da dove sappiamo che la preghiera va fatta in ordine? Shimon Ha-Paquli ordinò le benedizioni dinanzi a Rabban Gamliel a Yavne. Rabbi Yochanan aggiunge che centoventi anziani, tra cui diversi profeti, hanno fissato le diciotto benedizioni. L'ordine segue i Salmi e le profezie:
- Padri, Potenze e Santità: Basate sul Salmo 29 (—Date al Signore, o figli dei potenti...—).
- Intelligenza: Segue la santificazione perché è scritto: —santificheranno il Santo di Giacobbe... e quelli che errano nello spirito conosceranno la sapienza— (Isaia 29,23-24).
- Misericordia e Perdono: Poiché l'intelligenza porta al ravvedimento.
- Guarigione: È l'ottava benedizione perché la circoncisione avviene l'ottavo giorno e richiede guarigione.
Redenzione e Giustizia
Perché la redenzione (salvezza) è la settima? Perché Israele riceverà la redenzione in un anno sabatico (il settimo). Si dice che nel sesto anno vi saranno voci, nel settimo guerre, e alla fine del settimo verrà il Messia. La benedizione del ritorno dalla diaspora segue quella della prosperità della terra (nona benedizione), perché il popolo ritorna quando i monti d'Israele danno frutti (Ezechiele 36,8).
Infine, dopo il ritorno, si applica la legge per punire gli empi e ricompensare i giusti. I giusti saranno premiati a Gerusalemme, motivo per cui la benedizione per la ricostruzione della città segue quella dei giusti. La sequenza prosegue stabilendo che solo dopo la giustizia e la ricostruzione può fiorire la pace.