Ha detto la scrittura: "e saranno queste cose..." vuol dire: come sono loro adesso dovranno essere anche in futuro. E cosa intendono i saggi? Ascolta (Scema'): in ogni lingua che si ascolta si esce d'obbligo. Anche Rabbi poteva dire ascolta! Poteva portare lo stesso verso per studiare che non si esce d'obbligo se non si ascolta con le proprie orecchie, ma i saggi sostengono che si esce d'obbligo anche senza ascoltare.
Essi cosa studiano dal verso "e saranno queste cose..."? Studiano che non si può leggere lo Scema' se non in ordine corretto. Questo da dove lo studia Rabbi? È scritto "queste cose" e non "cose" e quindi il "queste" sottolinea che bisogna leggere in ordine. I saggi cosa studiano da questo? Dicono: "per noi non ha significato".
Hanno domandato: Rabbi sostiene che tutta la Torah può essere letta in una lingua che non sia l'ebraico? Perché potresti pensare che essa è stata data in ebraico e non in un'altra lingua e noi non abbiamo il diritto di cambiarla! Perciò a cosa serve il verso: "e saranno queste cose..."? Serve! Perché potresti pensare di dire che il verso "ascolta" lo si deve interpretare come i saggi, cioè che si può leggere in tutte le lingue, ed è per questo che il S. ha dato al verso "e saranno queste cose..." il significato che va letto solo in ebraico.
D'altro canto domandano: i saggi sostengono che la Torah può essere letta in una lingua che non sia l'ebraico? Perché potresti pensare che essa è stata data in ebraico e non in un'altra lingua e noi non abbiamo il diritto di cambiarla! Quindi a cosa serve il verso "ascolta"? Dicono i saggi: serve! Perché potresti pensare di dire che il verso "e saranno queste cose" va interpretato come Rabbi, che lo Scema' può essere letto solo in ebraico ed è per questo che il S. ha dato al verso "ascolta" il significato che può essere letto in tutte le lingue.
L'ordine delle Benedizioni (Amidah)
Da dove sappiamo che la preghiera va fatta in ordine? Perché abbiamo sentito nella Baraita: Scimon Apaquli ha ordinato le benedizioni della preghiera dinanzi a Rabban Gamliel a Iavne. Da qui studiamo che bisogna pregare secondo questo ordine. Rabbi Iochanan studia da un'altra Baraita: centoventi anziani e tra essi qualche profeta hanno ordinato le diciotto benedizioni in un ordine che non può essere cambiato.
Chiedono i maestri: perché si dice la benedizione dei padri? Perché è scritto: "ricordate al S. i figli della giustizia" cioè i nostri padri. E perché si dice la benedizione delle potenze? Perché è scritto: "ricordate al S. l'onore e la forza" e la sua forza sono le potenze, i miracoli. E perché si dice la benedizione della santificazione del nome? Perché è scritto: "ricordate al S. l'onore del suo nome e inchinatevi al S. per la sua santità".
E perché si dice la benedizione dell'intelligenza dopo quella della santificazione del nome? Perché è scritto: "santificherete il D-o di Giacobbe e il S. di Israele amerete", e subito dopo "e verrà su di voi un vento di sapienza".
E perché si dice la benedizione della misericordia (teshuvà/pentimento) dopo quella dell'intelligenza? Perché è scritto: "e il cuore capirà e sarà perdonato e sarà guarito". Domandano: come è possibile? Se così fosse bisognerebbe dire la benedizione della guarigione dopo quella della misericordia, e allora perché non così? Perché abbiamo il verso: "chiederanno al S. la misericordia e lui li perdonerà" quindi la benedizione del perdono è dopo quella della misericordia!
E chi ha detto che bisogna andare secondo questo verso e non secondo il verso: "e il cuore capirà e sarà perdonato e sarà guarito"? Perché c'è un altro verso che dice: "colui che perdona tutti i peccati, che guarisce tutte le ferite e che salva le vite in pericolo" per dire che la benedizione della guarigione e quella della salvezza sono dopo quella del perdono.
E perché la benedizione della salvezza è la settima? Perché il popolo di Israele riceverà la redenzione in un anno sabatico (il settimo anno). Scrive il saggio: nel sesto anno vi saranno delle voci, nel settimo delle guerre e alla fine del settimo anno verrà il messia, quindi la redenzione avverrà alla fine del settimo anno.
E perché la benedizione della guarigione è l'ottava? Dice Rav Acha: perché nell'ottavo giorno di vita avviene la circoncisione e quindi nell'ottavo giorno di vita si ha bisogno di cure.
E perché la benedizione degli anni (prosperità agricola) è la nona? Dice Rabbi Alcasnedri: perché nel nono capitolo dei Salmi è scritto che i cattivi chiedevano che non ci fosse acqua per il male della terra e come risposta a loro proprio nella nona benedizione si chiede di benedire la terra e di dare l'acqua.
E perché la benedizione del ritorno dalla diaspora è dopo quella degli anni? Perché è scritto: "e voi monti di Israele preparatevi e date i vostri frutti perché il mio popolo (Israele) sta per arrivare" quindi solo dopo la benedizione della terra affinché essa sia prospera, il popolo di Israele vi può fare ritorno.
Allora dopo che tutto il popolo ha fatto ritorno si deve applicare la legge e punire gli empi, come è scritto "e stenderò la mia mano e leverò ciò che non è buono" perciò la benedizione della legge è dopo quella del ritorno dalla diaspora. Dato che sono stati riconosciuti gli empi essi verranno puniti, come è scritto: "e coloro che rubarono, peccarono e lasciarono la retta via, periranno."
Dato che sono stati riconosciuti i giusti verranno ricompensati, come è scritto: "e tutte le corna dei cattivi saranno tagliate e rimarranno i raggi dei giusti" e dove verranno premiati i giusti? A Gerusalemme, come è scritto: "verrà la pace con i giusti e saranno schiacciati i tuoi nemici, o Gerusalemme". Per questo la benedizione della ricostruzione di Gerusalemme è dopo quella dei giusti. Dato che è stata ricostruita Gerusalemme... (segue alla pag. seg.)