Il foglio 20b del trattato Meghillah si concentra sulla definizione rigorosa del tempo legale per l'adempimento delle Mitzvot (precetti). La discussione si divide in due parti: la prima stabilisce i confini tra giorno e notte, analizzando il periodo critico tra l'alba (Alot HaShachar) e l'uscita delle stelle (Tzeit HaKokhavim). La seconda parte offre una rassegna di fonti scritturali che confermano quali atti debbano essere compiuti necessariamente durante le ore di luce.

La pagina inizia con una ricerca scritturale per convalidare la Mishnah secondo il metodo logico dei Maestri.

La definizione di "Giorno"

Secondo la Mishnah, se un precetto che richiede la luce del giorno (come la lettura della Meghillah, la circoncisione o il bagno rituale) viene compiuto dopo lo spuntare dell'alba, è considerato valido (Bedieved). Rabbah deriva questa regola da Genesi 1,5: —Dio chiamò la luce giorno—, interpretando che ciò che diventa gradualmente luce è già chiamato giorno. Tuttavia, Rabbi Zera obietta citando Nehemia 4,15: —Così facevamo il lavoro, dallo spuntare dell'alba fino all'apparire delle stelle—, dimostrando che il lavoro diurno inizia formalmente con l'alba.

Mishnah: Precetti diurni e notturni

L'intero giorno è il tempo stabilito per:

  • La lettura della Meghillah e la recita dell'Hallel.
  • Il suono dello Shofar e il precetto del Lulav.
  • La preghiera di Musaf e i sacrifici addizionali.
  • La confessione sulla vitella (Vidui), la determinazione della decima e la confessione di Yom Kippur.
  • L'imposizione delle mani (Semikhah) e la macellazione dei sacrifici.
  • La purificazione del lebbroso e il rito dell'acqua amara per la donna sospetta adultera (Sotah).

Durante tutta la notte, invece, è possibile mietere il manipolo (Omer) e consumare sull'altare i grassi e le parti dei sacrifici rimaste. Regola generale: ciò che è precetto di giorno vale tutto il giorno; ciò che è precetto di notte vale tutta la notte.

Ghemarah: Ricerca delle fonti (a1 - n1)

I Maestri portano prove testuali per ogni elemento della Mishnah:

  • (a1) Meghillah: —Questi giorni devono essere menzionati e conservati— (Ester 9,28).
  • (b1) Hallel: —Dal sorgere del sole al suo calare— (Salmo 113,3).
  • (c1) Shofar: —Questo è il giorno per suonare il corno per te— (Numeri 29,1).
  • (f1) Confessione di Kippur: Poiché l'espiazione è verbale e deve avvenire nello stesso giorno del rito: —In questo giorno sarà fatta da voi espiazione— (Levitico 16,30).
  • (h1) Macellazione: —Nello stesso giorno che voi sacrificherete— (Levitico 19,6).
  • (m1) Riti dell'altare: —In quel giorno che io comandai ai figli d'Israele— (Levitico 7,38).

Note conclusive

Rabbi Hananiel sottolinea che questa rassegna di versetti è presente anche nel Talmud Gerosolimitano, a testimonianza dell'antichità della discussione. L'individuazione dei due periodi dubbi (alba e crepuscolo) ha influenzato non solo la legge, ma anche la mistica e l'Haggadah (come nelle leggende del Golem di Praga). La logica dei Maestri, come spiegato da Ramchal nel Sefer HaHigayon, procede per comparazione e distinzione per stabilire l'identità giuridica degli eventi temporali.