Il trattato Meghillah parla della lettura del libro di Ester durante la festa di Purim, di chi sia idoneo a questa lettura, come deve essere scritto il libro di Ester ecc. Da questo tema principale, utilizzando la tecnica della digressione, si viene a parlare della lettura della Torah, di chi abbia composto la Tefillah come la ritroviamo nei tempi moderni ecc.

La pagina talmudica che presentiamo insieme con alcuni dei commentari più importanti ha la seguente struttura:

1. La Mishnah in cui si elencano le date in cui si deve leggere il libro di Ester, riferite ai luoghi (città, cinte di mura dall'epoca di Giosuè, e villaggi) questo testo è senza un autore definito; è chiamata una Mishnah Stam e ha valore superiore alle Mishnayot riferite da singoli maestri.

2. Una discussione sul perché il tempo stabilito per la lettura non sia unico. Questa discussione che è il nerbo della Gemara di questa pagina è ripresa anche dai commentari.

3. Il commento di Rashi esordisce come al solito stupendosi di come la materia è esposta. Cerca perciò di stabilire una genealogia di questa Mishnah Stam e una sua prosecuzione nei commentari (Sifra) che precedono la stesura del Talmud babilonese.

Meghillah 2a:

Lizkor letovah lezikhron nefesh avi mori Vittorio Chaim Tagliacozzo z.l. — trad. Luciano Tagliacozzo

Mishnah: la Meghillah si legge il giorno undici, dodici, tredici, quattordici e quindici (di Adar) non più presto e non più tardi. Le città che sono cinte di mura dai tempi di Yehoshua figlio di Nun leggono il quindici, i villaggi e le grandi città leggono il quattordici.

Tossafot dicono: la Meghillah viene letta ecc.: —peamim baze vepeamim baze— (questa e quella sono ricorrenze): è da riportare al passo della Torah, che dice che tre passi si hanno durante il corso dell'anno. Ma significa anche che esistono più significati peamim.

I villaggi possono tuttavia spingere la lettura fino al giorno del tribunale. Le grandi città leggono nel giorno indicato e i posti fortificati nel giorno precedente. Se esso cade di martedì, i villaggi e le grandi città leggono in quel giorno e i posti fortificati il giorno precedente; se cade di venerdì, i villaggi spingono la lettura avanti fino al giorno del tribunale, se capita di Shabbat, i villaggi e le grandi città spingono la lettura fino al giorno del tribunale e i posti fortificati leggono il giorno precedente. Se capita di domenica, le grandi città leggono lo stesso giorno, le città fortificate il giorno seguente.

Gemara: la Meghillah si legge il giorno undici. Da dove è derivata? (quando noi diciamo) —Da dove è derivata?— Sicuramente è come se noi stabilissimo una seconda volta. I maestri fanno una concessione ai villaggi, permettendo loro di leggere (la Meghillah) il giorno di tribunale, cosicché procurino cibo e acqua per i loro fratelli nelle grandi città.

Ciò che noi utilizziamo è questa regola: guardiamo: (noi utilizziamo una decisione precedentemente presa dai saggi d'Israele, vediamo quale) tutte queste date escono dagli uomini della grande assemblea. Perciò se tu potessi (affermare e negare) che gli uomini della grande assemblea hanno deciso solo il quattordici e il quindici (ciò è possibile) che i rabbini siano venuti e abbiano annullato la decisione degli uomini della grande assemblea, secondo quanto abbiamo imparato non può un Bet Din annullare la decisione di un altro Bet Din se non è superiore per saggezza e per numero.

Naturalmente gli uomini della grande assemblea hanno riformato (seguendo) ciò che era alluso (nella scrittura).

Rabbi Shaman Ben Abbah replicò in nome di Rabbi Yohanan. La scrittura dice —per confermare questi giorni di Purim nei loro tempi— (Ester 9,31). Non dice tempo (zeman) ma tempi (zemanim) al plurale sono stabiliti. Se è così, la scrittura dice —al tempo stabilito—. È stato tramandato da loro: la cosa implica —i loro tempi— (la pluralità dei tempi).

Rashi dice: nel tempo stabilito: —essi tramandarono che il giorno 14 di Adar fino al giorno 15 si legge la Meghillah e il giorno 15 di Nissan si fa Pesach.— (ecco dunque Rashi collega un tempo unico, quello della liberazione dall'Egitto, a un altro tempo unico, quello della liberazione da Haman).

Si domanda: ciò non ha più soggetti? (ovvero il caso non riguarda oggetti gufia distinti l'uno dall'altro). Perché allora la scrittura dice tempo?

Cosa implica —i loro tempi— (al plurale)? Giusto una pluralità: i tempi; e allora si chiede: non è il suo tempo come il tempo di quell'altro? Perché è scritto il loro tempo perché si dice —i loro tempi—?

L'espressione —il loro tempo— perché da —il loro tempo— si può bene trarre —la pluralità dei tempi.—

L'espressione —i loro tempi— può essere interpretata come si interpreta —il loro tempo—. Giusto come —il loro tempo— indica due giorni —i loro tempi— ne indica altri due. Ma perché non si fa ciò il 12 e il 13 di Adar? Perché lo dice Rabbi Shemuel Ben Izhak: che il tredici è tempo di assemblea per tutti.

Rashi dice: —zeman kahal lecol h'ih—. Abbiamo tradotto: è tempo di assemblea per tutti, ma ci sembra che il titolo messo da Rashi a questa nota vuol dire invece che i tempi sono individuali —La recherche du temps perdu— ma il tempo della comunità è un tempo collettivo unico per tutti. In questo caso indica il tempo in cui gli ebrei si raccolsero per lottare contro i figli di Haman e i suoi seguaci; questo tempo è collettivo, come l'uscita dall'Egitto.

E non è richiesta particolare indicazione per questo testo. Ma perché non si afferma che sono inclusi il 16 o il 17 di Adar? Perché è scritto: —e non dopo— (Ester 9,27).

Perché Rabbi Shemuel Ben Nachmani non deriva la regola dall'espressione —nel loro tempo—?

Egli non accetta la distinzione fra tempo, —il loro tempo— e —i loro tempi—.

Perché Rabbi Shaman Ben Abbah non deriva la regola dall'espressione —come nei giorni—?

Perché è il mezzo per fare la regola per le generazioni successive.

Rabbah Ben Bar Hanah disse a nome di Rabbi Yohanan: questa è la regola di Rabbi Akivah: —tempo - il loro tempo - i loro tempi— ma in accordo con i rabbini la Meghillah va (secondo l'autorità anonima) letta solo nel giorno proprio per ciascuno. Questo che segue fu portato in confutazione a ciò: Rabbi Yehudah.

Quando questa regola diventa valida? Quando gli anni sono fissati in maniera propria e Israel risiede sul proprio suolo, ma in quei giorni quando la gente conta così che si legge solo nel giorno proprio.

Rabbi Ashi notò una contraddizione fra due statuti...(fine pagina 2a)