La pagina parte dall'esegesi del passo biblico in cui si parla della Emeq, profondità della valle. La Ghemarah afferma che si tratta delle profondità dell'Halachah. Yehoshua trascurava il sacrificio pomeridiano, dice R. Yochanan, per dedicarsi alle profondità (umka) dell'Halachah.
R. Shmuel Ben Unia diceva invece: lo studio della Torah è più importante del sacrificio quotidiano.
Lo studente della Torah e le feste comandate.
Cosa è una Met Mitzvah?
R. Yehoshua Ben Levi ritorna sul concetto di città. Ciò che è invisibile e ciò che è visibile.
Una città è quella in cui vi è ogni giorno il Minian nella sinagoga.
3b
a. Ciò insegna che egli (Yehoshua) fu trattenuto nelle profondità dell'Halachah.
b. Rabbi Shemuel Ben Unia diceva: lo studio della Torah è più importante del sacrificio quotidiano e si riferiva a sono ora venuto (Giosuè loc. cit.). Non c'è contraddizione: in un caso è lo studio di un individuo, nell'altro lo studio di tutto il popolo. Ma lo studio individuale non è importante?
c. Non abbiamo imparato forse: le donne quando piangono in una festa fanno un canto funebre ma non si battono il petto? R. Ishmael disse: se esse sono vicino al feretro, si battono il petto. Nel capomese, a Hanukkah e a Purim si battono il petto, ma né l'una né l'altra fa lamentazioni e in riferimento a ciò Rabbah Ben Unia diceva: le feste non impongono restrizioni allo studente della Torah, escluso Hanukkah e Purim? State parlando ovviamente per le lezioni a pagamento di Talmud Torah. L'onorario per l'insegnamento della Torah ha qui rilevanza, non certo lo studio individuale.
d. Rabbah diceva: non ci sono problemi nella mia mente fuorché il servizio nel tempio e la lettura della Meghillà: la lettura della Meghillà è prioritaria, per la ragione data da Yossè Bar Haninah: come fra lo studio della Torah e la lettura della Meghillà, la lettura della Meghillà è prioritaria, cosicché i membri della scuola di Rabbi si basano su questa sentenza (di Rabbi Yossè).
e. Così fra lo studio della Torah e l'obbligo di una Met Mitzvah, fare la Met Mitzvah ha precedenza, come è stato detto: lo studio della Torah può essere trascurato per fare onoranze funebri o condurre la sposa alle nozze.
Fra i sacrifici nel tempio e fare una Met Mitzvah (il precetto cioè di seppellire un morto), fare una Met Mitzvah ha la precedenza. Come impariamo dal testo che dice:
Per la morte di suo padre, sua madre suo fratello o di sua sorella non deve rendersi impuro, perché la corona di D-O è sul suo capo. Se uno muore repentinamente vicino a lui, ciò rende impuro il capo del suo nazireato... (Num. 6,7)
f. Qual è il significato di queste parole? Supponiamo che uno stia per shechitah (macellare) il suo agnello pasquale o circoncidere suo figlio e sa che il suo prossimo è morto, potrei dire che egli può esimersi? Tu puoi dire: egli non si esimerebbe. Io considererò che come egli non si è defilato per la sorella, così non si defila per una Met Mitzvah. È detto significativamente o per tua sorella, cioè per sua sorella egli non si defila (dal suo voto) ma può defilarsi per una Met Mitzvah.
h. Rabbah propose il problema: fra la lettura della Meghillà e il compimento di una Met Mitzvah, quale ha la precedenza? Io dirò che la lettura della Meghillà ha precedenza perché proclama un miracolo, o la Met Mitzvah ha precedenza per il rispetto dovuto agli esseri umani? Mar ha detto: grande è aver rispetto degli esseri umani, tanto da superare ogni divieto che è nella Torah.
i. Rabbi Yehoshua Ben Levi disse: una città e il suo demanio aggiunto è tutto ciò che l'occhio percepisce come città: un Tanà ha commentato: aggiunto persino se non è visibile, e visibile anche se non è aggiunto. Ora, noi comprendiamo il significato di visibile anche se non viene aggiunto, per esempio si tratta di una città situata in cima ad una collina.
Ma come spieghiamo aggiunto ma non visibile? Rabbi Yeremiah rispose: se essa si trova in una valle.
l. R. Yehoshua Ben Levi disse: una città che prima non era murata e poi fu circondata da mura è considerata un villaggio. Quale è la ragione? Perché è scritto nella Torah: e se un uomo vende una casa in una città cinta da mura... (Lev. 25,29); una che prima fu cinta da mura e poi costruita, non una prima costruita e poi cinta da mura.
m. R. Yehoshua Ben Levi disse: una città in cui non vi sono dieci uomini disoccupati (cioè che possano assicurare il Minian in sinagoga) è considerabile come villaggio. Cosa ci insegna ciò? Essa non ha la qualità di essere considerata città anche se gente disoccupata viene da fuori (il Minian deve essere quindi di residenti).
n. R. Yehoshua Ben Levi ha detto anche: una città prima devastata e dopo ricostruita è da riconoscersi come città: qual è il significato di devastata? Io dico, quando le sue mura sono state distrutte, in qual caso se viene ricostruita è considerabile città e in quale caso no? Guardando ciò è stato detto: R. Eleazar figlio di R. Yossè ha detto: è scritto che avesse mura (Lev. 25,30), è persino quella che non ha mura ora, purché le avesse precedentemente.
Che significato ha devastata: significa priva di dieci uomini (per il Minian).
Commento:
b. A Tossafoth dicono: meannot: tutte le donne piangono e si lamentano in coro. L'opposizione fra il caso della festa comandata dalla Torah (Moed) e quella di istituzione posteriore è evidente persino nelle lamentazioni: in un caso è vietato battersi, nell'altro (v. Meghillat Antioqhos) è vietato qualsiasi canto di lutto, poiché sono permesse solo le manifestazioni di gioia. Nella stessa maniera nei giorni di Chanukkah e Purim esistono priorità per il Talmid Chacham (la lettura della Meghillà, il ricordo dei maccabei) che vengono prima e interrompono persino le lezioni di Torah.
l. La casa nella città murata è riscattabile e il giorno del giubileo torna al suo padrone. In questo caso tieni presente che la città prima murata, poi devastata, poi ricostruita della baraita di Rabbi Yehoshua Ben Levi è probabilmente Gerusalemme, che viene ricostruita ora e in vita della casa d'Israel.