Il trattato Bezah (—l'uovo—) commenta la Mishnah omonima appartenente all'ordine Moed (—festività— o, letteralmente, —tempi definiti—). Il trattato si sviluppa a partire dalla normativa della Torah che permette di cucinare durante i giorni di festa (Yom Tov), al fine di identificare con precisione quali lavori siano permessi o vietati. Essendo strutturato come commentario alle Mishnayot, ne analizza sistematicamente i capitoli e le dispute legali.

Struttura del trattato:

  1. Bezah (Cap. 1): L'uovo deposto (Daf 2a - 15a)

    Il capitolo analizza il caso di un uovo deposto durante lo Yom Tov e introduce i concetti di Mukzeh (oggetti non designati) e Nolad (nuove entità create durante la festa). Si discute la regola per la diaspora e l'importanza dell'Erub. Seguono le celebri dispute tra Bet Shammai e Bet Hillel: il trasporto di scale per le piccionaie, la preparazione dei piccioni, e il trasporto nel dominio pubblico di oggetti come il Lulav, il Sefer Torah o un bambino.

  2. Yom Tov (Cap. 2): Se una festa cade prima dello Shabbat (Daf 15b - 23b)

    Se una festività cade di venerdì, sorge il problema della preparazione dei pasti per lo Shabbat successivo. Si discute la funzione dell'Erub Tavshilin (quanti piatti sono necessari per renderlo valido). Il capitolo tratta anche la pulizia delle stoviglie, l'immersione rituale (Tevilah) durante la festa e i sacrifici di pace. Vengono citati tre casi in cui Rabban Gamliel seguiva la linea rigorosa di Shammai.

  3. En Zadin (Cap. 3): La cattura e la macellazione (Daf 23b - 29b)

    Non è permesso catturare pesci da una peschiera o nutrire animali in cattività se l'atto costituisce "caccia". Si analizzano le leggi sulla macellazione d'urgenza (animali in punto di morte), il caso di un primogenito del gregge caduto in un pozzo e il divieto di affilare coltelli durante la festa. Viene regolamentato anche il modo in cui ordinare la carne dal macellaio senza ricorrere a transazioni commerciali standard.

  4. Hamebhi (Cap. 4): Trasporto e combustibili (Daf 29b - 35b)

    Tratta il trasporto di giarre di vino e l'uso della legna: non si può prendere legna da una catasta non designata (Mukzeh), ma è permesso prenderla dal campo in certi casi. Si discute il divieto di spaccare legna con l'ascia o di modificare strumenti (come scavare una lampada). Include aneddoti su Rabbi Eliezer.

  5. Mashilin (Cap. 5): Protezione dei beni (Daf 35b - 40b)

    Norme sulla messa in sicurezza dei frutti (farli scendere da un'apertura per proteggerli dalla pioggia). Vengono elencati i divieti precauzionali (Shevut): non ci si arrampica sugli alberi, non si nuota, non si battono le mani e non si danza. Infine, si discute il trasporto di una fiamma preesistente.