Tratto da uno scritto del Dr. Gavriel Haiim Cohen, tradotto dal Dr. Moshé Giorgio Salmona e dal Dr. Avraham Umberto Piperno, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Trieste.

— Così parlerai alla casa di Giacobbe e dirai ai figli d'Israele — (Esodo 19, 3): da questo verso i Maestri imparano che la Torah sarebbe stata insegnata prima alle donne ("la casa di Giacobbe"), con voce suadente in quanto interlocutrici inclini all'ascolto; solo successivamente e con voce dura Mosè avrebbe comunicato la Legge agli uomini ("i figli d'Israele") in quanto contraenti difficili da convincere.

Anche la seconda versione delle Tavole nel Deuteronomio, rivelata dopo il perdono per il vitello d'oro, sarà stata rivolta per prima alle donne, non avendo esse avuto alcuna parte nella grave colpa. Shavuot, come festa del dono della Legge, rappresenta l'identificazione con il popolo ebraico ai piedi del Sinai. Le nostre donne, le nostre figlie, sono le uniche garanti dell'accettazione e dell'applicazione della Torah.

Secondo lo Shibbolé Ha-Leqet (testo di Halakhah del XII sec.), le donne sarebbero esentate dai lavori muliebri le sere della Sefirat Ha-Omer, tra Pesach e Shavuot, per permettere loro di studiare. Riflettere sulla condizione femminile nel periodo biblico è un'impresa poderosa; a Gaby Cohen va riconosciuta la capacità di sintesi e l'onestà intellettuale nel capovolgere i luoghi comuni sulla presunta inferiorità femminile nella Bibbia.

Rav Umberto Piperno


Gavriel Haim Cohen: Il ruolo della donna nell'evoluzione storico-sociale della Bibbia

Da una lettura superficiale della Bibbia si potrebbe concludere che il ruolo della donna nel periodo biblico fosse ridotto. Sembrerebbe che il suo posto sia esclusivamente in casa, come emerge dalla frase simbolica su Sara: — Ecco, è nella tenda — (Genesi 18, 9). L'idea è espressa anche nei Salmi: — L'onore della principessa è all'interno — (Salmo 45, 14).

Tuttavia, questo quadro non è completo. Se approfondiamo lo studio delle fonti, ricaviamo un'immagine differente. Dobbiamo considerare che la Bibbia copre quindici secoli e che i racconti sono improntati a una doppia causalità: naturale (umana) e superiore (Hashgarah divina). La donna si inserisce pienamente in questo sistema di interazione.

1. Ruoli pubblici e autorità

Non vi è professione o condizione a cui la donna non abbia partecipato. Troviamo donne sapienti, come quella di Teqoa (II Samuele 14) o la donna anonima che salva una città intera (II Samuele 20). Troviamo soprattutto profetesse: Miriam è citata dal profeta Michea come guida al pari di Mosè e Aronne. Troviamo Giudici come Debora, che governava Israele e sotto la cui palma il popolo saliva per chiedere giustizia.

Vi è stata persino una regina regnante, Ataliah, e donne decisive in ambito militare, come Jael (Giaele) contro Siserah. L'unica eccezione riguarda i ruoli sacerdotali, riservati agli uomini. Questi esempi dimostrano che i compiti amministrativi e di leadership furono ricoperti con successo anche dalle donne.

2. La donna come compagna e "aiuto simmetrico"

La Torah parla della donna come Ezer Kenegdo (Genesi 2, 20), spesso tradotto come "aiuto simmetrico" o "socia fedele". L'uomo è chiamato ad abbandonare i genitori per "incollarsi" alla moglie, creando una nuova unità sociale. Molti patriarchi e re associavano le mogli alle decisioni: Giacobbe consultò Rachele e Lea prima di partire; persino il re Assuero fu influenzato in modo decisivo da Ester.

[Image showing the Hebrew text of Genesi 2:18 "Ezer Kenegdo" with an explanation of the symmetry between man and woman]

3. La donna come educatrice e madre

Nel periodo biblico, l'influenza educativa della madre era primaria. Spesso si parla di "casa della madre" (Genesi 24, 25; Rut 1, 8). La Torah stabilisce che l'onore dovuto alla madre sia pari a quello del padre. Sara comprese i pericoli educativi per Isacco meglio di Abramo, e D-o stesso diede ragione a lei: — Tutto quello che Sara ti dice, ascoltalo — (Genesi 21, 12).

4. La forza della pietà e della bontà

Figure come Rebecca, Channah (Anna) e Rut mostrano come la determinazione femminile possa cambiare il corso della storia. Channah, attraverso la sua preghiera audace e intuitiva, ottenne un figlio (Samuele) che consacrò al servizio divino. Rut, attraverso la sua Chesed (bontà), scelse di seguire Noemi e divenne l'antenata della dinastia davidica.

In conclusione, l'esistenza del popolo d'Israele è legata in modo indissolubile alle donne. Se Eva ha dato inizio alla storia dell'umanità, un'altra donna, Rut, ha tracciato la via verso la redenzione finale. Ogni donna possiede la capacità di costruire il mondo se cammina sulla strada della bontà e della sapienza.