L'unico caso in cui potrebbe essere ammesso tacerla è quando il dirla potrebbe deprimere il paziente tanto da nuocere alla sua salute.
Il rabbino ricorda inoltre che una persona ha il diritto di sapere quando sta per morire, e che spesso lo capisce a dispetto di tutti i tentativi di nasconderglielo, per cui le "pietose omissioni" finiscono solo col consolidare l'incomunicabilità tra il morituro e i suoi familiari.
Esiste inoltre una tradizione ebraica per cui la senescenza non fu una pena inflitta da D-o, ma fu chiesta espressamente da Abramo, il quale volle che le persone si rendessero conto di quando stava per giungere la loro ora; la medesima tradizione dice che la malattia fu chiesta da Isacco, per evitare che le persone morissero improvvisamente.
Quindi... non vanificate le invocazioni dei due patriarchi: chi sta per morire ha diritto di saperlo — con tatto, s'intende.