Esattamente un anno fa ricevevamo questa notizia, che oggi riproponiamo per inaugurare la nuova sezione: ...dal nostro archivio. Celebriamo la figura di uno dei più grandi pensatori della storia ebraica e universale.
Rileggendo la Lettera sull'astrologia di Maimonide (a cura di E. Loewenthal), emerge la modernità del grande filosofo. Egli si pronunciò fermamente contro l'astrologia, definendola una pratica vana, a favore dell'astronomia "scientifica", basata sull'osservazione e sulla logica.
Moshe ben Maimon (Rambam) nacque a Cordova nel 1138 e morì al Cairo nel 1204. Quest'anno ricorre l'800° anniversario della scomparsa di colui che è definito la "Luce della Diaspora".
La sua opera ha influenzato non solo il pensiero ebraico, ma anche la scolastica cristiana e la filosofia islamica. Tra i suoi capolavori ricordiamo il Mishneh Torah (la codificazione della legge ebraica) e la Guida dei Perplessi, in cui cercò di conciliare la fede rivelata con la ragione aristotelica.
Oltre che filosofo e giurista, Maimonide fu un celebre medico alla corte del sultano Saladino. Le sue opere di medicina, basate sull'equilibrio tra corpo e spirito, sono studiate ancora oggi per il loro approccio olistico e razionale.