L'associazione Sinistra per Israele esprime profondo sconcerto per lo scontro diplomatico tra i vertici del Congresso Ebraico Mondiale e il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi. Al centro della polemica, un editoriale del Financial Times che ha innescato una crisi di fiducia sulla gestione dell'antisemitismo in Europa.
Il problema dell'antisemitismo in Europa è grave ed è doveroso condannare ogni forma di inazione che possa alimentarlo. Tuttavia, riteniamo che l'articolo apparso sul Financial Times sia fuorviante nell'attribuire responsabilità dirette alla Commissione Europea e al suo Presidente.
Le preoccupazioni per fenomeni antisemiti reali, come quelli verificatisi in Francia, non devono tradursi in attacchi politici sommari. Chiediamo cautela ai rappresentanti dell'ebraismo mondiale: è fondamentale individuare i veri nemici della convivenza e riconoscere nella Commissione un alleato nella lotta contro le discriminazioni.
Dall'altro lato, rivolgiamo un appello al Presidente Prodi: pur comprendendo l'irritazione per le accuse ricevute, lo invitiamo a revocare la sospensione del seminario sull'antisemitismo. Lasciar cadere questa iniziativa significherebbe perdere un'occasione preziosa di chiarimento e collaborazione con le comunità ebraiche.
La lotta all'antisemitismo non è una questione personale tra singoli leader, ma un impegno collettivo che richiede la massima cooperazione. È un tema che riguarda il futuro di un'Europa democratica e forte, non solo i rapporti tra Prodi e le istituzioni ebraiche.
Sinistra per Israele