In occasione della storica visita del Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, presso la sede del Vascello, il Gran Maestro Gustavo Raffi ha delineato i valori condivisi tra la Libera Muratoria e l'Ebraismo: il rispetto dell'alterità, la ricerca dell'armonia e il riconoscimento delle comuni radici spirituali dell'identità europea.

"La Libera Muratoria è un Tempio dell'Umanità dove uomini di fedi diverse trovano un luogo comune di confronto. Non parliamo di semplice tolleranza, ma di dialogo: il rispetto di chi dissente, senza voler trasformare l'altro in un simulacro di se stessi". Con queste parole, il Gran Maestro ha accolto la delegazione ebraica, citando il filosofo Guido Calogero.

Pur non essendo una religione, la Massoneria richiede ai suoi membri di essere credenti in un Essere Supremo. Questo "minimo comune denominatore" permette al fratello ebreo e al fratello cristiano di conservare la propria fede, cercando insieme una comprensione reciproca che rifugga dal proselitismo. Storicamente, questa apertura ha portato ebrei, valdesi e altre minoranze a trovare nella Massoneria uno spazio di libertà contro le persecuzioni e le chiusure mentali.

Le radici nella Costituzione Europea

Il Gran Maestro Raffi è intervenuto anche nel dibattito sulla laicità della futura Costituzione Europea, definendo "doveroso" il riferimento esplicito alle radici giudaico-cristiane nel preambolo del testo.

"La Massoneria stessa trae le sue origini da questo filone culturale e spirituale. L'identità europea si è alimentata di diverse anime nei secoli; negarne il richiamo storico sarebbe una discriminazione", ha dichiarato Raffi. La dimensione religiosa non deve contrapporsi a quella laica nata dall'Illuminismo, ma integrarsi in una coscienza democratica evoluta.

Coniugare la libertà di pensiero con il profondo rispetto per tutte le fedi non è un arretramento, ma il fondamento dei valori etici e morali necessari per creare l'armonia sociale, una delle "grandi utopie" che fanno progredire il mondo.