Abbiamo unito due paragrafi questa volta, cosa che non abbiamo fatto finora, perché sono corti e legati l'uno all'altro.
Il paragrafo 3 parla dell'esistenza di Dio come "necessaria", ed il paragrafo 4 della Sua esistenza come "indipendente", e non soltanto "necessaria", ma "intrinsecamente necessaria".
Prima dobbiamo spiegare i termini, e poi fare del nostro meglio per capire che cosa significa tutto questo.
Per definizione, "necessario" è o un "prerequisito" o qualcosa di "indispensabile". Emotivamente, inoltre, implica qualcos'altro. Parleremo di ambo le cose.
Quando io penso ad un "prerequisito" o ad qualcosa di "indispensabile", io col pensiero torno a scuola. C'erano sempre lezioni o corsi che tu dovevi frequentare prima che tu potessi o proseguire o diplomarti.
Con questo paragone in mente noi interpretiamo l'espressione che l'esistenza di Dio è necessaria nel senso che Egli deve esistere se qualsiasi altra cosa deve seguirne. In altre parole, proprio nulla può esistere senza Lui. Punto.
Il Ramchal conclude così il paragrafo: "Dio semplicemente non può non esistere" perché se Lui non esiste, null'altro può.
Noi abbiamo detto che c'è anche un significato emotivo nel termine "necessario". Quando ho un'"impellente necessità" di qualcosa, io ho una necessità acuta, dolente, bruciante di essa. Senza essa provo dolore. Perciò, intendendo la parola in quel senso, io e qualsiasi altra cosa sperimentiamo una sotterranea "impellente necessità" di Dio per tutto il tempo. Noi non potremmo affatto esistere, continuare ad essere senza Lui.
Detta così, l'esistenza di Dio è necessaria, ed Egli non può fare a meno di esistere, sia come dato di fatto che come dato di esperienza.
Inoltre, come dice il paragrafo 4, l'esistenza di Dio è "indipendente", e non soltanto "necessaria" (nel modo predetto), ma "intrinsecamente necessaria".
L'esistenza di Dio è detta "indipendente" proprio perché Egli non dipende da nessun'altra cosa o persona. Dopo tutto, per definizione, un Dio onnipotente dovrebbe essere per forza indipendente, sovrano ed autosufficiente. Altrimenti onnipotente non sarebbe; e Dio sicuramente soddisfa questi criteri.
Questo è abbastanza semplice; ma la prossima affermazione è un po' più difficile. Dicendo che Dio è intrinsecamente necessario, il Ramchal afferma che la necessità di Dio (cioè che la Sua esistenza è assolutamente indispensabile) non è una "regola" a cui Egli si sia sottomesso.
Egli sostiene che Dio "ha scritto la regola" della necessità così come ha scritto tutte le altre. Ed egli potrebbe abrogarla se volesse. Dopotutto, come abbiamo detto, egli è indipendente ed al di sopra di ogni regola.
Questo vuol dire che l'esistenza di Dio è necessaria solo perché Lui ha voluto così. Egli stesso "ha deciso" di agire in questo modo.
Gli antichi Greci credevano che i loro dei (con cui non c'è confronto), fossero vincolati a qualcosa di più grande di loro, il cosiddetto "Fato". Se qualcosa era destinato ad accadere, nulla poteva fare un dio greco per impedirlo. L'Onnipotente Iddio non è vincolato a nulla. La Sua esistenza è intrinsecamente necessaria, cioè è necessaria solo perché lui ha voluto che così fosse.
L'idea che segue non è citata qui, ma con questa termineremo. Molte persone errano credendo che Dio sia vincolato alla logica, come se la logica fosse più potente di Lui, così come il Fato era più potente degli antichi dei greci. Ma questo non è affatto vero.
Dio non è vincolato dalla logica più di quanto lo sia, per esempio, dalla forza di gravità. Perciò tutti i tentativi di "incantonarlo" con la logica falliscono. E tutti gli interrogativi sul se Egli possa creare una forza maggiore di Sé o no sono semplicemente irrilevanti per la Sua sovranità piena ed assoluta.