Dopo 25 anni di guida spirituale, rav Giuseppe Laras lascia l'incarico di Rabbino Capo di Milano. Al suo posto viene nominato rav Alfonso Arbib, già responsabile delle scuole comunitarie. Una scelta maturata dopo mesi di accesi dibattiti per garantire continuità e unità alla comunità più composita d'Italia.
Era gennaio quando la lettera del rabbino capo Giuseppe Laras arrivò nelle case degli iscritti, annunciando il suo ritiro dopo un quarto di secolo. Nonostante l'addio alla carica principale, Laras manterrà un ruolo fondamentale come Presidente del Tribunale Rabbinico (Beth Din), garantendo la sua preziosa consulenza giuridica alla città.
La ricerca del sostituto è stata lunga e difficile. Dopo aver vagliato candidature da Roma a Torino, il Consiglio della Comunità e la consulta rabbinica hanno scelto Alfonso Arbib, 45 anni. Arbib rappresenta una figura di sintesi: di estrazione sefardita (nato in Libia e giunto in Italia dopo l'espulsione decisa da Gheddafi), ma di educazione italiana e profondamente legato al mondo dei giovani attraverso la direzione delle scuole ebraiche.
La nomina non è stata priva di tensioni politiche. All'interno della Milano ebraica convivono anime molto diverse: dai laici agli Hassidim del movimento Lubavitch, che vantano una forte influenza in città. Il Presidente della Comunità, Roberto Jarach, ha sottolineato l'importanza di guardare alle nuove generazioni: "È stata necessaria un'analisi approfondita per la scelta più condivisa possibile".
Massima soddisfazione è stata espressa dal portavoce Yasha Reibman per aver gettato le basi per la nomina del nuovo rabbino capo, senza perdere l'altissimo contributo intellettuale di rav Laras, che continuerà a presiedere il tribunale.