"Pacelli fu il Papa perfetto per il nazismo". In questa intervista esclusiva per Shalom, lo storico John Cornwell illustra i risultati delle sue ricerche d'archivio che mettono in discussione la statura morale di Pio XII e il suo ruolo durante l'ascesa del Terzo Reich.
John Cornwell, responsabile del Dipartimento di ricerca del Jesus College di Cambridge, iniziò a studiare la vita di Pio XII con l'intento di difenderlo dalle accuse sollevate nel 1963 dall'opera teatrale Il Vicario. Tuttavia, l'accesso a documenti cruciali della Segreteria di Stato e alle deposizioni per la causa di beatificazione lo portò a conclusioni opposte: Pacelli si rivelò un antisemita che favorì involontariamente l'ascesa di Hitler.
Il Concordato e il silenzio
Secondo Cornwell, l'ossessione di Pacelli per la centralizzazione del potere papale e l'applicazione del Diritto Canonico del 1917 lo spinsero a cercare a tutti i costi un accordo con la Germania. Il Concordato del 1933 ebbe un effetto devastante: indebolì la resistenza dei 34 milioni di cattolici tedeschi, offrendo a Hitler "le mani libere per la persecuzione degli ebrei", come ammesso dallo stesso Führer durante la prima riunione di gabinetto successiva alla stipula.
Cornwell contesta la tesi del "silenzio prudente":
- Dal 1933 il Papa era a conoscenza della cacciata degli ebrei dalle scuole e dalle università.
- Nonostante i rapporti dettagliati dei vescovi su casi come Edith Stein, il Vaticano accettò benefici per le scuole cattoliche dallo stesso governo che perseguitava i cittadini ebrei.
- Il messaggio radiofonico del Natale 1942 è giudicato dallo storico come "la negazione di quanto stavano soffrendo gli ebrei".
Complicità e pregiudizio
Lo storico sottolinea come Pio XII non considerasse un "oltraggio morale" ciò che veniva fatto agli ebrei, vedendo in loro i responsabili di una presunta cospirazione internazionale contro la civiltà cristiana. Pur riconoscendo che il Papa autorizzò aiuti umanitari (nascondendo perseguitati in conventi extraterritoriali), Cornwell li definisce interventi di emergenza che non comportarono mai un rischio politico o una condanna morale del regime.
Il nodo della beatificazione
In merito alla possibile santità di Pacelli, Cornwell è categorico: "Sarebbe una tragedia se venisse fatto Santo, perché significherebbe iniziare il Terzo millennio con un'atroce bugia". Lo storico accusa Pio XII di aver propagandato nel dopoguerra una falsa immagine di difensore degli ebrei, privando le giovani generazioni di una testimonianza di verità.
Articolo di Marco Spagnoli - Tratto da Shalom