La parola ebraica tzaddiq e la parola araba Sadiyq potrebbero essere definite scherzosamente "faux amis", visto che la seconda significa "amico" e la prima "giusto".
Poiché però hanno la stessa etimologia, ci dev'essere tra loro una profonda affinità.
La radice araba .sad.dal.qaf significa "essere sincero", e dà origine a diverse parole arabe che hanno a che fare con la "verità", che guarda caso si dice Sadq (della sua corrispondente ebraica tzedeq parleremo dopo).
Spesso la pubblica amministrazione esige un certificato che dimostri una verità, ed esso in arabo si dice muSaddiqah (in ebraico si usano altre radici); taSdiyq è la "conferma", e la parola che ha attirato la mia attenzione è appunto Sadiyq, "amico", ovvero il "sincero" (Sadiq).
Passando dal "falso" al "vero" amico linguistico, il corrispondente arabo di tzaddiq, l'uomo virtuoso e giusto, è Siddiq, la cui virtù principale apparirebbe a prima vista la sincerità.
Ma sappiamo che in ebraico parole come tzedeq, tzedaqah e tzaddiq indicano qualcosa di più del praticare una virtù astratta, per quanto nobile, e anche in arabo c'è qualcosa del genere, che si rende evidente esaminando le forme verbali che la radice araba .sad.dal.qaf assume:
— la 1^ forma Sadaqa = "dire il vero";
— la 2^ forma Saddaqa = "credere che dica il vero" = "fidarsi";
— la 3^ forma Sadaqa = "dichiarar valido", "dichiarar legale";
— ma quando passiamo alla 5^ forma, troviamo taSaddaqa = "dare in elemosina", ed "elemosina" si dice Sadaqah.
Ecco qui un'altra sfaccettatura di significato della radice: siamo passati dalla "sincerità" alla "generosità", e qui, più che l'etimologia, ci soccorrerebbero l'halakhah e la sua corrispondente islamica, la shari'a, visto che in entrambe la "beneficenza" è ben regolamentata.
È infatti la parola ebraica tzedeq, a cui avevo prima accennato, che viene spesso tradotta con "giustizia", che ha il significato sia della "virtù" in generale nei confronti di Dio e del prossimo, che della "generosità" verso quest'ultimo.
Come riconciliare le sfaccettature ("sincerità", "giustizia" e "generosità") di significato? Credo che il modo più semplice sia ritenere che il significato basilare sia la "correttezza", che impone non solo l'agire secondo le regole, ma anche di sovvenire alle necessità del prossimo.