Rabbi Moshè ben Maimon (Maimonide) mette in evidenza l'obbligo di diffondere le leggi bibliche dirette ai non ebrei. Queste norme, note come Leggi Noachidi, rappresentano il patto tra D-o e l'umanità intera dopo il Diluvio Universale.

Il rinnovato interesse verso le Sette Leggi di Noè, citate persino in proclami del Congresso degli Stati Uniti, deriva dal riconoscimento dell'ebraismo come radice etica della società occidentale. Secondo la tradizione, queste leggi furono consegnate a Mosè sul Sinai per essere trasmesse a tutti i popoli.

Rav Elia Benamozegh, grande maestro del 1800, definì il "noachismo" come la religione universale. Nonostante si parli di "sette" leggi, i rabbini del Talmud spiegano che ognuna di esse è un pilastro che comprende numerosi precetti (fino a 66). Esse costituiscono il codice minimo di civiltà.

I Sette Precetti Universali

  1. Non commettere furti: Include il divieto di frode, rapimento e l'uso di falsi pesi e misure.
  2. Costituire tribunali: L'obbligo di amministrare una giustizia imparziale e trasparente in ogni città.
  3. Non commettere omicidio: Include il dovere di salvare chi è in pericolo di vita.
  4. Non avere rapporti sessuali illeciti: Divieto di incesto, adulterio e bestialità.
  5. Non smembrare un animale vivo: Divieto di crudeltà verso gli animali e rispetto per la vita sensibile.
  6. Non commettere idolatria: Riconoscimento dell'Unicità divina contro ogni forma di magia o culto di idoli.
  7. Non bestemmiare: Rispetto per il Nome di D-o e divieto di profanazione.

L'osservanza di queste leggi garantisce a ogni essere umano (definito "Giusto tra le nazioni") il diritto al Mondo a Venire (Olam Ha-Ba). Questo stato ideale di fratellanza culminerà nell'era messianica, un tempo in cui, come profetizzato da Isaia, "il mondo sarà pieno della conoscenza di D-o, come le acque coprono il mare".

Negli eventi storici moderni si scorgono i segni di questa Redenzione. Un maggiore interesse per le Leggi di Noè porterà l'umanità verso un'epoca in cui tutti i popoli riconosceranno un unico D-o e lo serviranno in armonia.