Ogni ebreo ha parte nel mondo futuro, secondo... (vedi inizio capitolo I).
1. Con dieci comandi fu creato il mondo. E che cosa con ciò si vuole insegnare? Non avrebbe potuto forse essere creato con un solo ordine? Invece (così è stato) per punire più severamente i malvagi, che distruggono il mondo, che fu creato con dieci comandi e per dare una buona ricompensa a quei giusti, che mantengono il mondo che fu creato con dieci comandi.
2. Ci furono dieci generazioni da Adamo a Noè, (questo) affinché si sappia quanto è grande la pazienza di Dio; perché tutte quelle generazioni non fecero altro che provocarlo fino al punto che mandò contro di loro il diluvio.
3. Ci furono dieci generazioni da Noè ad Abramo, (questo) affinché si sappia quanto è grande la pazienza di Dio; perché tutte quelle generazioni non fecero altro che provocare la sua ira, fino a che venne Abramo e ricevette la ricompensa per tutte.
4. A dieci prove fu sottoposto Abramo, nostro padre, ed egli riuscì in tutte; (questo) affinché si sappia quanto grande fu l'amore di Abramo, nostro padre.
5. Dieci miracoli furono fatti ai nostri padri in Egitto e dieci sul mare. Dieci piaghe mandò il Santo, benedetto Egli sia in Egitto e dieci sul mare. Dieci volte i nostri padri misero alla prova nel deserto il Santo, benedetto Egli sia, conforme a quanto è detto: — Mi hanno messo alla prova dieci volte e non hanno ascoltato la mia voce (Numeri XIV, 29).
6. Dieci miracoli furono fatti ai nostri padri nel santuario: nessuna donna abortì mai per l'odore della carne sacra; non imputridì mai la carne sacra; non si vide mai una mosca nel luogo di macellazione; nessun caso di impurità accadde al gran sacerdote nel giorno dell'espiazione; la pioggia non spense mai il fuoco della catasta di legna sull'altare; il vento non sopraffece mai la colonna di fumo; non risultò mai alcun difetto nell'Omer, nei due pani e nel pane di presentazione; sebbene la gente, stando in piedi, fosse tutta pigiata, c'era posto per prostrarsi comodamente; né i serpenti, né gli scorpioni arrecarono mai danno in Gerusalemme; nessun disse mai al suo compagno: — Il posto è per me troppo stretto perché possa pernottare a Gerusalemme.
7. Dieci cose furono create alla vigilia del sabato al crepuscolo: la voragine della terra (per inghiottire Korach e i suoi seguaci); l'apertura del pozzo (per abbeverare il popolo); la bocca dell'asina (di Bilam); l'arcobaleno; la manna; la verga di Mosè; lo shamir (per tagliare le pietre del santuario); la scrittura; lo scritto e le tavole dei dieci comandamenti. Altri affermano: anche gli spiriti maligni, la tomba di Mosè e il montone del nostro patriarca Abramo; altri affermano: anche le tenaglie, con le quali furono fatte le prime tenaglie: per fabbricare le tenaglie occorre necessariamente adoperare tenaglie, perché l'uomo non può forgiare il ferro rovente con le mani.
8. In sette cose si distingue l'uomo incolto dall'uomo saggio: il saggio non parla davanti a chi è per cultura superiore a lui; non interrompe il discorso del suo compagno; non risponde con precipitazione; domanda a proposito e risponde come si deve; dice prima quello che deve essere detto prima e per ultimo quello che deve essere detto per ultimo; di quello che non ha sentito afferma: — Non ho sentito; riconosce la verità. Il contrario di tutto ciò si ritrova nell'incolto.
9. Sette specie di punizioni vengono al mondo per altrettante specie di peccati gravi: se alcuni prelevano la decima e altri no, viene una carestia causata dalla siccità, allora alcuni soffrono la fame e altri vivono nell'abbondanza. Se tutti hanno deciso di non prelevare la decima, sopravviene allora la carestia causata da tumulto o da siccità. Se hanno deciso di non prelevare la Challah (la prelevazione della pasta), viene una carestia causata dallo sterminio. La pestilenza viene al mondo per tutte le colpe passibili di pena di morte descritte dalla legge e che non dipendono dai tribunali, nonché per la frutta dell'anno settimo di cui non sia stato fatto l'uso prescritto (la frutta dell'anno settimo doveva essere destinata ai poveri). La guerra viene al mondo per la giustizia ritardata, per la giustizia contorta e per coloro che interpretano la Torah non in modo conforme alla tradizione. Le bestie feroci vengono al mondo per i giuramenti falsi e per la profanazione del nome di Dio. L'esilio viene al mondo per l'idolatria, per l'immoralità, per l'omicidio e per la mancata osservanza del riposo settennale della terra.
10. Le epidemie aumentano in quattro periodi: nell'anno quarto, nell'anno settimo, all'uscita del settimo e al termine della festa delle capanne di ogni anno. Nel quarto anno, per la mancata prelevazione delle decime che si dovevano ai poveri nel terzo anno; nel settimo anno, per la mancata prelevazione delle decime che si dovevano ai poveri nel sesto anno; all'uscita del settimo anno, per non aver osservato la legge relativa ai frutti del settimo anno. Al termine della festa delle capanne di ogni anno, per aver defraudato i poveri dei doni a cui hanno diritto (conforme a Levitico XIX, 9-10, durante il raccolto, devono essere destinate al povero le spighe cadute e un angolo del campo).
11. Ci sono quattro diversi tipi di persone: c'è chi afferma: — Quello che è mio è mio, e quello che è tuo è tuo; questo è il tipo medio, mentre altri affermano trattarsi di un tipo simile a quelli di Sodoma. C'è chi afferma: — Quello che è mio è tuo e quello che è tuo è mio; questo è il tipo dell'ignorante. Quello che afferma: — Ciò che è mio è tuo, e ciò che è tuo, è tuo: è un santo; infine colui che dice: — Quello che è tuo è mio, e quello che è mio è mio: è un malvagio.
12. Ci sono quattro diversi tipi di temperamenti: c'è chi è facile ad adirarsi e facile pure a placarsi: questo riguadagna facilmente ciò che aveva perduto; c'è chi è difficile ad adirarsi e difficile pure a placarsi: questo (essendo difficile a placarsi) perde quello che aveva guadagnato; c'è chi è difficile ad adirarsi, ma facile a placarsi: questo è un santo; chi infine è facile ad adirarsi e difficile a placarsi è un malvagio.
13. Ci sono quattro diversi tipi di studenti: c'è quello che impara presto e dimentica presto: questo perde così quello che aveva guadagnato; c'è chi impara con difficoltà ma difficilmente dimentica: questo guadagna così quello che aveva perduto; c'è chi facilmente impara e difficilmente dimentica: questa è una buona qualità; c'è chi con difficoltà impara e con facilità dimentica: questa è una cattiva qualità.
14. Ci sono quattro tipi diversi fra coloro che fanno la carità: c'è quello che vuole dare, ma che non vuole che gli altri diano: ha invidia di quanto gli altri posseggono; c'è chi desidera che siano gli altri a dare, mentre lui non vuol dare, è geloso del suo; c'è chi dà e desidera che anche gli altri diano: è un santo; quello che non dà e che non vuole che gli altri diano è un malvagio.
15. Ci sono quattro tipi diversi fra coloro che frequentano i luoghi di studio: c'è chi va a scuola e non mette in pratica ciò che ha studiato: costui ha almeno il merito di esserci andato; c'è chi mette in pratica, senza che vada a scuola: ha il merito di aver messo in pratica; c'è chi va e mette in pratica: questo è un santo; colui che non va e che non mette in pratica, è un malvagio.
16. Ci sono quattro tipi diversi fra coloro che siedono davanti ai sapienti: c'è la spugna, l'imbuto, il colatoio e lo staccio. La spugna, assorbe ogni cosa; l'imbuto, riceve da una parte e riversa dall'altra; il colatoio, fa uscire il vino e trattiene le fecce; lo staccio, fa passare la farina comune e trattiene il fior di farina.
17. Qualunque amore dipenda da una determinata cosa, viene meno, non appena viene a mancare quella determinata cosa; invece l'amore che non dipende da alcuna cosa, non viene mai a mancare. Quale è l'esempio di un amore dipendente da una determinata cosa? L'amore di Amnon e Tamar. E quello che non dipende da alcuna cosa? L'amore di David e Jonathan.
18. Qualsiasi controversia, che abbia scopi sacri, finisce per avere risultati durevoli, mentre, qualsiasi controversia, che non abbia scopi sacri, non è destinata ad avere risultati durevoli. Quale è l'esempio di una controversia avente scopi sacri? Quella di Hillel e di Shammai; mentre una controversia senza sacri scopi è quella di Korach e della sua congrega.
19. Da chiunque si adoperi per procurare un merito alla società, nessun peccato sarà arrecato; ma a chi invece induce la società al peccato, non verrà offerta nemmeno l'opportunità di fare penitenza. Mosè procurò meriti a se stesso e al popolo, sicché i meriti della società sono attribuiti a lui, conforme a quanto è detto: — Egli esercitò la giustizia del Signore, e attuò i suoi statuti con Israele (Deuteronomio, XXXIII, 21). Geroboamo figlio di Nevat peccò e fece peccare la società, sicché le colpe della società furono attribuite a lui, secondo quanto è detto: — Per le colpe di Geroboamo, che peccò e che indusse Israele a peccare (I Re, XIV, 16).
20. Chiunque possegga le seguenti tre qualità può definirsi discepolo di Abramo, nostro padre, mentre chiunque possiede le tre qualità contrarie può definirsi discepolo di Bilam il malvagio. Chi possiede l'occhio buono, lo spirito moderato e l'animo umile è dei discepoli di nostro padre Abramo; chi ha invece l'occhio cattivo, lo spirito altero e l'animo ambizioso è dei discepoli del malvagio Bilam. Quale è la differenza tra i discepoli di Abramo, nostro padre, e quelli del malvagio Bilam? I discepoli di Abramo, nostro padre, godono in questo mondo e avranno parte del mondo futuro, secondo quanto è scritto: — Io darò a coloro che mi amano vero bene e riempirò i loro tesori (Proverbi VIII, 21). Invece i discepoli del malvagio Bilam possederanno il Gehinnom e scenderanno nella fossa della distruzione, secondo quanto è detto: — Ma tu, o Dio, li farai discendere nella fossa della distruzione; uomini sanguinari e ingannatori non vivranno la metà dei loro giorni. Ma io spero in Te (Salmi, LV, 24).
21. Yehuda, figlio di Tema, affermava: — Sii audace come il leopardo, leggero come l'aquila, veloce come il cervo e forte come il leone nell'adempiere la volontà del Padre tuo, che è in cielo.
22. Egli affermava pure: — L'impudente è destinato al Gehinnom, mentre il pudico al Gan-Eden. Ti piaccia, o Signore, Dio nostro e Dio dei nostri padri, che sia ricostruito il Santuario, presto, ai nostri giorni e che noi possiamo essere tra coloro che hanno parte nella Tua Legge.
23. Il figlio di Bag-Bag affermava: — Girala e rivoltala, perché tutto si trova in essa (nella Legge); rimirala, invecchiati e consumati su di essa e non allontanarti mai da quella, perché non avresti una missione migliore di questa. Il figlio di He-He affermava: — Secondo la fatica sarà la ricompensa.
24. Egli affermava: a cinque anni si studia la Bibbia; a dieci anni la Mishnah; a tredici anni si adempiono i precetti; a quindici anni si studia il Talmud; a diciotto anni si prende moglie; a venti anni si provvede ai mezzi di sussistenza; a trenta anni è l'età del vigore, a quaranta anni della maturità, a cinquanta del consiglio; a sessanta della vecchiezza, a settanta della canizie; a ottanta arriva colui che è dotato di una fibra eccezionale; a novanta si cammina ricurvi; a cento anni si è come se si fosse già morti e scomparsi dal mondo.
Rabbi Chananya, figlio di Akasha affermava: ecc... (vedi fine capitolo I).