QUESTIONE EBRAICA IN SICILIA: LA STORIA DIMENTICATA.
Il 7 settembre 2003, Randazzo è stata lo scenario di un importante convegno dedicato alle persistenze ebraiche nel territorio, un viaggio a ritroso per riscoprire le radici di una comunità che ha segnato profondamente l'identità siciliana prima del 1492.

Il convegno ha riportato l'attenzione sulla Giudecca di Randazzo e sul ruolo cruciale che gli ebrei ebbero nell'economia e nella cultura locale. Nonostante l'espulsione forzata avvenuta sotto il dominio spagnolo, le tracce della loro presenza non sono mai svanite del tutto, sopravvivendo nei cognomi, nelle tradizioni e nelle pietre della città.

Durante l'incontro sono stati analizzati i seguenti punti chiave:

  • L'integrazione sociale: Come le comunità ebraiche siciliane fossero parte integrante del tessuto urbano, spesso occupando quartieri centrali e partecipando attivamente alla vita amministrativa.
  • L'eredità architettonica: L'identificazione di antichi bagni rituali (Mikva'ot) e strutture che un tempo ospitavano sinagoghe, oggi convertite in abitazioni o edifici religiosi cristiani.
  • Il 1492 in Sicilia: L'impatto devastante dell'editto di Granada che costrinse migliaia di persone alla conversione forzata (i Neofiti) o all'esilio, portando alla perdita di un patrimonio intellettuale inestimabile.

Riscoprire "Randazzo ebraica" significa restituire dignità a una componente fondamentale della storia siciliana, troppo a lungo oscurata dai secoli di oblio post-inquisizione.