La coppa delle benedizioni si erge su cinque dita1, e non più2. Come il calice della rosa su cinque sepali3, immagine4 di cinque5 dita6. E la rosa — la coppa della benedizione — si regge su cinque dita. Dal secondo "Elokim" al terzo "Elokim" passano cinque parole8. La cui luce creata viene nascosta9 e si raccoglie nei figli del Patto10. Questo sale alla rosa e la insemina, ed è ciò che è chiamato "albero da frutto che secondo il suo seme...". È la semenza segnata dal patto11.


1 Fa luce sull'Halakhah di mantenere la coppa del Kiddush su cinque dita, ma anche sulle cinque porte dell'anima dell'uomo, che sono: Nefesh, Ruach, Neshamah, Chayah, Yechidah.

2 Berakhot 51a: "Coppa colma, coronata e avvolta". Perché con essa viene concesso possesso senza limiti nella benedizione. Come scritto: "Pieno di benedizione il Signore, il Suo possesso saranno occidente e mezzodì"; e come scritto ancora: "Alzate le mani in santità e benedite HaShem" (Salmi 134,2).

3 Altra spiegazione: tredici attributi divini in alto, cinque libri della Torah in basso.

4 Immagine: detto Dugma, che significa nell'ebraico della Mishnah "immagine" e "apparenza". Essa è l'apparenza della mano di Dio, come scritto "apparvero le dita di mano d'uomo" (Daniele 4,5). Ed esse sono quelle che sostengono il giudizio sul mondo e la benedizione su Israele.

5 Perché cinque sono i libri della Torah.

6 Perché è scritto: "Questa è la mano di HaShem".

7 Benedizioni: detto la prima volta al plurale, benedizione la seconda volta al singolare, come Eloheinu (plurale) Melech ha-Olam (singolare). Nella pluralità delle benedizioni di ogni uomo sale una benedizione al Cielo.

8 La sequenza è complessa, come complessi sono i petali di una rosa. Dal primo Elokim al secondo passano 13 parole (come i 13 attributi e i 32 sentieri misteriosi di saggezza). Dal secondo al terzo cinque parole, dal terzo al quarto ancora cinque, dal quarto al quinto ancora cinque, dal quinto al sesto ancora cinque, dal sesto al settimo dodici (come le tribù d'Israele). Poi dal settimo all'ottavo dieci parole, come le dieci Sefirot. Poi trentatré parole e infine sette parole. Perché 33+7? Perché essi sono gli anni di regno di David: prima sette in Hevron e poi 33 in Gerusalemme. Perché è scritto al contrario? Perché a Hevron ritorneranno dove dormono i patriarchi.

9 Come in un giardino nascosto di cui parla il Cantico dei Cantici, la luce si è ritirata dal mondo e raccolta nei figli del patto, come narrato nel Midrash Esodo Rabbah, che parla del restringersi della Shekhinah nel Santuario: "Io scenderò e restringero (ve-etstamtsem) la mia Presenza nel perimetro di un cubito". Da cui lo Tzimtzum divino.

10 In Israele, perché Malkhut o Knesset Israel è la decima Sefirah.

11 Israele, segnato dalla circoncisione (Brit Milah).