Il "Libro delle generazioni di Adamo" citato nello Zohar è un testo sigillato che nasconde i misteri della creazione. Attraverso lo studio delle linee del volto e delle mani, i saggi cercano di decifrare il linguaggio divino impresso nel corpo umano, riflesso diretto dell'Albero della Vita.

Rabbi Shimon bar Yochai insegna che le mani dell'uomo sono eccelse poiché modellate nell'immagine di Dio. Il Creatore ha impresso nella struttura fisica dell'uomo segni segreti affinché le parti più profonde della creazione potessero essere comprese attraverso la visione del corpo umano. Questi segni, simili a "vie" o "linee", includono tutto ciò che è contenuto nell'intero universo.

Questo sistema di segni è paragonato all'Albero della Vita. Come la Torah afferma "Questo sarà per voi il primo dei mesi" riferendosi a Nissan, così lo Zohar identifica in "questo" (la struttura fisica segnata) il libro della visione. L'uomo diventa un "albero di simboli", uno strumento di comprensione per discernere l'eternità attraverso il tempo.

Note al Testo

  • Chiromanzia Cabalistica: Questa sezione dello Zohar tratta della lettura delle linee delle mani e della fronte. Si ritiene che questi segni siano stati descritti in codice nella Torah e siano accessibili solo a chi possiede l'intendimento spirituale.
  • Linguaggio Sigillato: È il sapere trasmesso di generazione in generazione tra i Giusti (Tzadikim) per comprendere i messaggi nascosti dietro la forma esteriore della materia.
  • I Vessilli (Degalim): Il testo richiama i vessilli delle tribù d'Israele; nel linguaggio mistico, essi rappresentano le diverse configurazioni dell'anima e della sua manifestazione nel mondo.

In sintesi, lo Zohar 70a ci invita a guardare l'essere umano non come pura materia, ma come un testo sacro scritto direttamente dal Creatore, dove ogni linea è una via che conduce alla comprensione del divino.