Questo è il libro per comprendere la Sapienza, che fu data al primo Adamo1 impressa nella forma dei figli dell'uomo2; sapienza che fu trasmessa alla creazione completa, visibile e scritta nei libri della Torah. Legge di Mosè per rafforzarlo e donargli la Shekhinah e la Legge divina, luce e chiarezza per ognuno degli umani3, per la visione del volto.

Mosè promulgò questa Sapienza, e salì in comprensione rispetto al suo popolo come scritto: "Tu vedrai più di tutta la gente"4.

È scritto ancora: "Ma Tu esisti e i tuoi anni non hanno fine"5; "E Tu farai tutti risorgere"6; "E tu sei HaShem che sei lo scudo". E Tu fai vedere e fai comprendere. Non altro che per comprendere e intendere in due modi: per ricevere i segreti leggendo nell'immagine dei figli dell'uomo, e per comprendere la Sapienza nella sua forza e i pensieri di ogni uomo, nelle porte del ragionamento, dell'occulto, dell'annullamento.


1 La Qabalah insiste sempre sul fatto che la conoscenza dei mondi fu data al primo Adamo. Qui si tratta sia dell'Adam Rishon (la configurazione sefirotica primordiale) che della sua immagine (diokna), il primo Adamo creato.

2 Nelle forme dell'uomo è scritto il Volto dell'Altissimo, dunque tutto il Cosmo.

3 Perché "luceva il suo volto": ciò è detto di Mosè che discende dal Sinai, ma è vero per ogni Saggio in Israele che raggiunga l'altezza del Sapere nascosto.

4 Il Saggio è anche veggente perché legge nei volti attraverso le parole della Torah e della tradizione orale.

5 Salmi 102,28.

6 Neemia 9,6.