Nello Zohar (1b), la creazione dell'uomo e il principio del "Faremo e ascolteremo" si riflettono nella dimensione dello Shabbat, l'immagine della Terra della Vita e del Mondo a Venire. Qui, il testo svela come le anime dei Patriarchi si siano mosse nel tempo fino alla loro rivelazione.

I Germogli e i Padri: Secondo una lettura sapienziale, i "germogli" citati nel Cantico dei Cantici rappresentano i Patriarchi. Inizialmente concepiti nel Pensiero Divino, essi rimasero celati nel Mondo a Venire e attraverso i Profeti di Verità, fino alla figura di Yosef (Giuseppe), che permise il loro ingresso e la loro rivelazione nella Terra Santa.

L'Arcobaleno e il Giudizio: La rivelazione dei Patriarchi sulla terra avviene in momenti specifici, come quando l'arcobaleno appare nel mondo. È quello il "tempo del canto" o della "potatura", un momento di purificazione in cui il giudizio divino agisce per rimuovere il male dall'universo.

Il Sostegno del Mondo: Chi permette ai Patriarchi di rivelarsi e sostiene l'esistenza stessa del creato? Lo Zohar risponde che è la voce dei bambini che studiano la Torah. La loro innocenza è paragonata agli "ornamenti d'oro" e ai Cherubini posti sopra l'Arca, i quali, con le loro ali e la loro purezza, garantiscono la connessione tra il cielo e la terra.

Il principio del Na'aseh ve-Nishmà ("Faremo e ascolteremo") si realizza pienamente nello Shabbat, che è l'anticipazione del mondo futuro, dove le anime trovano la loro tranquilla esistenza.